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ONE FOR ONE un modello economico solidale “for profit”
Pubblicato da Redazione Blumine il 03/04/2012 - 0 commenti - visualizzazioni: 1465
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 Post inerito da Daniele Beringheli.

Ultimamente sono un po’ afflitto dalle pessime notizie che ogni giorno leggo sui giornali, oggi invece ho letto una buona ed interessante notizia che vi porto come mio regalo di Pasqua, e spunto per future riflessioni.

Nel 2006 Mr. Blake Mycoskie, un giovane imprenditore texano, in occasione di un viaggio in Argentina, venne a contatto con un gruppo di volontari che raccoglievano scarpe usate per destinarle a bambini che in villaggi rurali camminavano scalzi; visitando alcuni di questi villaggi Mycoskie si rese conto dei disagi, delle difficoltà e delle malattie che derivavano dal camminare scalzi.

Desiderando fare qualcosa di concreto per aiutare i bambini senza scarpe valutò diverse possibilità esplorando a tutta prima i modelli tradizionali della filantropia, ma ben presto comprese che la raccolta dell’usato risultava faticosa, non sempre igienica e soprattutto destinata a pesare solo sulle spalle di pochi volontari, mentre il modello “carità” comportava un grande sforzo per raccogliere donazioni, senza tuttavia dare garanzie di continuità .

Mycoskie però cercava qualcosa di più sostenibile, qualcosa che potesse garantire da una parte flusso di donazioni costante ed affidabile e dall’altra una qualità controllata.

Furono le sue competenze in tema di economia “tradizionale “ che lo spinsero ad orientare i suoi sforzi verso il modello “for profit” fondò quindi nel 2007 la “Toms Shoes” basata sul concetto di “One for One” ovvero l’impegno da parte della società di donare un paio di scarpe nuove per ogni paio di scarpe vendute.

Anche il marketing fu decisamente innovativo, vennero organizzati degli happening intitolati “One Day Without Shoes” giornate durante le quali ognuno poteva sperimentare cosa significa essere senza scarpe anche per solo un giorno.

Nel Settembre 2010 erano state già donate 1.000.000 di paia di scarpe a bambini di 20 paesi diversi il successo dell’iniziativa è stato eccezionale, le scarpe “TOM SHOES” sono oggi vendute in tutto il mondo attraverso internet ed attraverso canali tradizionali di distribuzione.

Blake Mycoskie non si è fermato alle scarpe ma individuando negli occhiali un altro prodotto la cui mancanza, nei casi di necessità, può essere fonte di gravi patologie,

ha dato vita ad una nuova società la EYEWEAR ed oggi anche occhiali oggi vengono venduti con il sistema “One for One” .

 

One for One è un’idea semplice ma grandiosa, un’idea capace di dare un nuovo significato al consumo, siamo abituati a vedere numerose campagne di marketing basate sul sostegno di una ONG o un’associazione caritatevole, ma l’idea di One for One è , a mio avviso, fantastica perché spinge ad un consumo più che solidale, non si basa sul concetto di sostegno ma offre la possibilità di una partecipazione diretta ed inoltre crea impresa, occupazione e soddisfa le attese degli Stakeholder.

One for One è la dimostrazione pratica che è possibile, nell’ambito dell’economia tradizionale “for profit” inventare formule che pur soddisfacendo le necessità dell’impresa e degli azionisti possono contribuire in maniera importante a creare una nuova economia sociale e responsabile.

Il mio augurio di Pasqua è la speranza che il modello “One for One” possa interessare anche l’industria farmaceutica, quella del food, dei prodotti sanitari per la pulizia e per l’igiene personale ecc.ecc.

http://www.toms.com


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 03/04/2012
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