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Reach: oltre 24.000 i dossier presentati
Pubblicato da Redazione Blumine il 05/12/2010 - 0 commenti - visualizzazioni: 983
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Come previsto dal regolamento Reach, il 30 novembre scadevano i termini per la registrazione delle sostanze chimiche di ampio uso. Una quota significativa del volume totale di sostanze chimiche prodotte e usate nell'UE, tra cui anche le sostanze chimiche più pericolose, sono state ora registrate presso l'agenzia europea delle Sostanze chimiche (Echa).

Un processo che per quanto abbia complicato l’operatività delle imprese tessili e della nobilitazione contribuirà a diffondere un uso più sicuro delle sostanze chimiche riducendone l’impatto ambientale. Come previsto dal regolamento Reach le società non possono immettere sul mercato UE una sostanza chimica da loro prodotta o importata a meno che questa sia stata registrata in Echa entro la scadenza prevista.

La scadenza del 30 novembre riguardava le sostanze chimiche più pericolose (vale a dire quelle cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 1 tonnellata all'anno per ciascuna società, sostanze estremamente tossiche per l'ambiente acquatico fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 100 tonnellate all'anno per ciascuna società e sostanze fabbricate o importate in quantitativi superiori a 1.000 tonnellate all'anno. Echa procederà ora a controllare questi 24.675 dossier per assicurare che tutti i requisiti siano soddisfatti.

Sebbene l'attuale scadenza riguardasse per lo più le sostanze chimiche prodotte o importate in grandissime quantità, a questo esercizio ha partecipato anche un certo numero di piccole e medie imprese cui si deve circa il 10% delle registrazioni.

La data odierna segna soltanto l'inizio di un processo. Nel 2013 e nel 2018 sono previste altre due scadenze per la registrazione riguardanti le sostanze chimiche prodotte o importate in quantitativi più ristretti.

Fonte: europa.eu/index_it.htm


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 05/12/2010
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