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Cangiari
Pubblicato da Redazione Blumine - 4 commenti - visualizzazioni: 1052
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 “CANGIARI” vuol dire “cambiare” in idioma calabrese e siciliano. “Cambiare” in senso transitivo (il mondo) e riflessivo (se stessi), ma anche portare cambiamento all'interno del sistema moda. Il logo ne completa il significato: in matematica vuol dire dissimile, differente ed esprime la voglia e l'impegno di innovare, differenziarsi. E’ un brand, si legge nel sito, che parla di  equità, partecipazione, bene comune, legalità, ecologia e nonviolenza.

Cangiari  è nato dalla mission di responsabilità sociale del Consorzio Sociale GOEL, nato nel 2003, nella Locride, da un lungo percorso di animazione sociale, culturale ed economica promosso e accompagnato da mons. Bregantini, ex-vescovo di Locri ed  oggi una delle prime imprese private della Locride come numero di dipendenti ed opera in diversi ambiti economici e sociali (nel sociale, nel turismo, nelòl’artigianato, nell’ecologia, nella creazione d’imrpesa).

Il consorzio  è apertamente schierato contro tutto ciò che nega la dignità della gente, con particolare riferimento alle persone e alle comunità più indifese. Ha denunciato lo strapotere della 'ndrangheta e delle massonerie deviate in Calabria e nel resto d'Italia. Tutto ciò ha reso Goel e le sue cooperative oggetto di attentati, intimidazioni, campagne diffamatorie e ostacoli di ogni genere, affrontati e superati attraverso una grande rete di solidarietà e supporto costruita negli anni in tutta Italia.

Recentemente il Consorzio GOEL ha promosso l'Alleanza con la Locride e la Calabria (www.goel.coop/alleanza), sottoscritta ad oggi da oltre 3.000 persone e oltre 720 Enti e Organizzazioni, che si propone di contrastare il dilagare della 'ndrangheta e delle massonerie deviate in tutta Italia attraverso progetti concreti e costruttivi, da realizzarsi sia in Calabria che nel resto d'Italia.

Cangiari nasce quindi in questo contesto  ed è tutorato dall'imprenditore Santo Versace; ha il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, della Camera Italiana Buyer Moda, del Comune di Milano e della Camera di Commercio di Reggio Calabria. CANGIARI è, inoltre, supportato dalla Fondazione Vodafone Italia e dalla Federazione Calabrese delle Banche di Credito Cooperativo.

Le collezioni  sono disegnate da una “Comunità Creativa” e interamente realizzate in Calabria con materiali pregiati e lavorazioni artigianali di alta qualità. Ogni capo è unico perchè reso prezioso dalle applicazioni di artigianalità tessile d'eccellenza: ricami a mano e tessuti al telaio, realizzati secondo le antichissime tradizioni calabresi, rivisitati e attualizzati. Le collezioni sono certificate da parte dell’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale (ICEA) sulla base dei criteri generali e particolari definiti dal Global Organic Textile Standard (GOTS).
Stile e sostenibilità, nel rispetto pieno e assoluto del “made in Italy”, e ancor piu’ esattamente, del “fatto a mano in Calabria”. Tutta la filiera di produzione è composta da cooperative che “abitano il proprio territorio”, si prendono cura delle comunità di appartenenza, si battono contro le mafie e inseriscono al lavoro persone svantaggiate (persone con handicap, donne e giovani disoccupati, persone con malattie mentali, persone detenute o ex-detenute, persone con problemi di dipendenze, persone e famiglie in difficoltà, migranti).

CANGIARI è stato premiato nel maggio scorso al Salone del Lusso Sostenibile di Parigi: "1.618 Sustainable Luxury Fair". Unico marchio italiano di moda presente al Salone parigino, CANGIARI è stato uno dei due soli espositori premiati tra i 60 presenti, selezionati sulla base di ben definiti criteri quali, ad esempio: il rispetto dell'ecosistema e dei diritti umani, la ricercatezza dei materiali, il pregio delle lavorazioni. Il 17 Luglio 2010 CANGIARI è stato insignito del premio “Moda e Sociale” alla undicesima edizione del Gala della Moda - Premio Internazionale “Catania, Talenti & Dintorni”.

  

Commenti
Da Aurora Magni il 09/11/2010 18.24
aggiungo che Cangiari è ora anche un punto vendita milanese. Il negozio si trova al primo piano di un palazzo al civico 10 di viale Monte Santo, in un ambiente di circa 50 metri quadri confiscati alla 'ndrangheta. Oltre alle collezioni di Cangiari sono presenti proposte di giovani stilisti emergenti.




Da alexander humboldt il 22/11/2010 11.12
SOno queste le collezioni che usano tessuti fatti "senza uso di prodotti chimici" ?



Da Fabio Guenza il 22/11/2010 13.04
La comunicazione della sostenibilità è sempre un terreno sdrucciolevole, un aspetto spesso sottovalutato. A mio parere le migliori intenzioni più di altre andrebbero supportate con informative oggettive e adeguate.



Da Aurora Magni il 31/03/2011 11.36
La domanda è: è possibile ottenere capi con variabili cromatiche senza tingere? Si, se si gioca con le nuance date dalla natura (vello della pecora, degradazioni cromatiche della fibre esposta al sole..)Non si otterranno ovviamente un lilla o verde bandiera ma tonalità giocate sulla scala dei grigi e dei marroni. Gli effetti sono bellissimi e perfettamente in linea con lo stile di Cangiari (ma anche di aziende come Lanifico Bottoli)



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