“CANGIARI” vuol dire “cambiare” in idioma calabrese e siciliano. “Cambiare” in senso transitivo (il mondo) e riflessivo (se stessi), ma anche portare cambiamento all'interno del sistema moda. Il logo ne completa il significato: in matematica vuol dire dissimile, differente ed esprime la voglia e l'impegno di innovare, differenziarsi. E’ un brand, si legge nel sito, che parla di equità, partecipazione, bene comune, legalità, ecologia e nonviolenza.
Cangiari è nato dalla mission di responsabilità sociale del Consorzio Sociale GOEL, nato nel 2003, nella Locride, da un lungo percorso di animazione sociale, culturale ed economica promosso e accompagnato da mons. Bregantini, ex-vescovo di Locri ed oggi una delle prime imprese private della Locride come numero di dipendenti ed opera in diversi ambiti economici e sociali (nel sociale, nel turismo, nelòl’artigianato, nell’ecologia, nella creazione d’imrpesa).
Il consorzio è apertamente schierato contro tutto ciò che nega la dignità della gente, con particolare riferimento alle persone e alle comunità più indifese. Ha denunciato lo strapotere della 'ndrangheta e delle massonerie deviate in Calabria e nel resto d'Italia. Tutto ciò ha reso Goel e le sue cooperative oggetto di attentati, intimidazioni, campagne diffamatorie e ostacoli di ogni genere, affrontati e superati attraverso una grande rete di solidarietà e supporto costruita negli anni in tutta Italia.
Recentemente il Consorzio GOEL ha promosso l'Alleanza con la Locride e la Calabria (www.goel.coop/alleanza), sottoscritta ad oggi da oltre 3.000 persone e oltre 720 Enti e Organizzazioni, che si propone di contrastare il dilagare della 'ndrangheta e delle massoner
ie deviate in tutta Italia attraverso progetti concreti e costruttivi, da realizzarsi sia in Calabria che nel resto d'Italia.
Cangiari nasce quindi in questo contesto ed è tutorato dall'imprenditore Santo Versace; ha il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, della Camera Italiana Buyer Moda, del Comune di Milano e della Camera di Commercio di Reggio Calabria. CANGIARI è, inoltre, supportato dalla Fondazione Vodafone Italia e dalla Federazione Calabrese delle Banche di Credito Cooperativo.
Le collezioni sono disegnate da una “Comunità Creativa” e interamente realizzate in Calabria con materiali pregiati e lavorazioni artigianali di alta qualità. Ogni capo è unico perchè reso prezioso dalle applicazioni di artigianalità tessile d'eccellenza: ricami a mano e tessuti al telaio, realizzati secondo le antichissime tradizioni calabresi, rivisitati e attualizzati. Le collezioni sono certificate da parte dell’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale (ICEA) sulla base dei criteri generali e particolari definiti dal Global Organic Textile Standard (GOTS).
Stile e sostenibilità, nel rispetto pieno e assoluto del “made in Italy”, e ancor piu’ esattamente, del “fatto a mano in Calabria”. Tutta la filiera di produzione è composta da cooperative che “abitano il proprio territorio”, si prendono cura delle comunità di appartenenza, si battono contro le mafie e inseriscono al lavoro persone svantaggiate (persone con handicap, donne e giovani disoccupati, persone con malattie mentali, persone detenute o ex-detenute, persone con problemi di dipendenze, persone e famiglie in difficoltà, migranti).
CANGIARI è stato premiato nel maggio scorso al Salone del Lusso Sostenibile di Parigi: "1.618 Sustainable Luxury Fair". Unico marchio italiano di moda presente al Salone parigino, CANGIARI è stato uno dei due soli espositori premiati tra i 60 presenti, selezionati sulla base di ben definiti criteri quali, ad esempio: il rispetto dell'ecosistema e dei diritti umani, la ricercatezza dei materiali, il pregio delle lavorazioni. Il 17 Luglio 2010 CANGIARI è stato insignito del premio “Moda e Sociale” alla undicesima edizione del Gala della Moda - Premio Internazionale “Catania, Talenti & Dintorni”.
