Sustainability-Lab News > A breve le linee guida per la certificazione delle fibre da riciclo

 

A breve le linee guida per la certificazione delle fibre da riciclo
Posted by Aurora Magni on 28/06/2011 - 1 comment - view count: 3223
  Rate    

 Cresce l’offerta di fibre man made ottenute da riciclo.

Per questo  ASSOFIBRE CIRFS Italia, l’Associazione di settore di Federchimica che riunisce le imprese italiane di fibre man made, sta lavorando all’elaborazione di linee guida per la certificazione delle fibre da riciclo. Il documento  è finalizzato alla definizione di una norma UNI da parte della Commissione Tecnica UNI Tessile e Abbigliamento e contribuirà ad una norma BISFA , approvata dall’ente di normazione per le fibre artificiali e sintetiche di Bruxelles.   Allo studio partecipano anche esperti di Sistema Moda Italia.

L'iniziativa mira a definire in modo sempre più chiaro e trasparente la sostenibilità dei processi e dei prodotti in un mercato sempre più attento all’ecocompatibilità di ciò che acquista, contrastando iniziative puramente commerciali o il proliferare di standard che, oltre a creare confusione, determinano adempimenti inutilmente costosi per i produttori.


  
Posted by Aurora Magni on 28/06/2011
Filed under fatti/attualità

Commenti
By francesco pontelli on 29/06/2011 07:59

MARKETING ED ECOSOSTENIBILITA' NEL TESSILE ABBIGLIAMENTO .

Uno dei settori che sembra assolutamente impermeabile ai " nuovi " concetti dell'ecosostenibilità nei diversi processi produttivi risulta sicuramente il tessile abbigliamento .
Le motivazioni di tale ritardo sono molteplici come per tutte le situazioni complesse in un sistema industriale articolato ed evoluto .
Tuttavia prendendo come termine di paragone il mercato dell'automobile fino all'agosto 2008 momento in cui a tutti furono chiari i foschi scenari che si manifestavano a causa delle crisi Sub-Prime in pochissimo tempo questo mercato ha virato sia nello sviluppo dei prodotti che nella gestione della comunicazione .
Tutte le principali case automobilistiche internazionali sono passate dalla esasperata ricerca della potenza , soprattutto per i motori diesel , alla ottimizzazione per gli stessi motori delle coppie che permettono anche di fronte ad un aumento delle potenze delle sensibili riduzioni dei consumi .
Tale inversione di tendenza ha riguardato soprattutto l'alto di gamma come per i Suv e le auto di cilindrate elevate per poi trasferirsi velocemente anche alle auto di media cilindrata .
La stessa comunicazione nel suo complesso ha dimostrato una notevole reattività attraverso la capacità di rispondere alle nuove aspettative del mercato sapendone interpretare i nuovi bisogni .
Al contrario il mondo della " moda " ha dimostrato una sordità e mancanza di sensibilità alle nuove e magari anche elitarie sensibilità che il mercato da alcune stagioni sta dimostrando .
Questo mercato , per altro , è ormai polarizzato tra le produzioni da primo prezzo tutte frutto delle delocalizzazioni ai cui prodotti NESSUNO chiede tracciabilità-etica ed attenzione allo sfruttamento della mano d'opera minorile e che risultano contrapposte all'alto di gamma che spesso coincide con il Made in Italy autentico .
Suscita però amarezza constatare come l'intero settore non abbia assolutamente cambiato , né dimostra ancora l' intenzione di farlo , la comunicazione nel suo complesso : le ragione saranno sicuramente molteplici ma alcune emergono chiaramente .
Innanzitutto la assoluta mancanza di collegamento con il sentire dei consumatori di ceto economico-culturale elevato quindi più strutturati in grado di sviluppare una nuova sensibilità verso questi nuovi temi della ecosostenibilità .
I responsabili del marketing come quelli della comunicazione dimostrano una preoccupante sordità indice di una assoluta mancanza di apertura culturale alle novità sociali ed economiche che possono e devono essere interpretate per comprenderne le ripercussioni anche nel mercato del tessile abbigliamento .
Colpisce la incapacità di avvicinare gli stessi consumatori di auto di alto di gamma che ora ,senza per forza passare alle auto elettriche , acquistano auto sempre potenti ma con consumi più ragionevoli tanto da inquinare molto spesso meno , a parità di cilindrata : gli stessi consumatori che rappresentano i pricipali acquirenti di capi di alto di gamma espressione del migliore Made in Italy .
Ancora una volta , quindi , questo settore si dimostra impermeabile a tutte le indicazioni che provengono dal mondo esterno interpretando in modo errato il senso di elitarietà che sembra ormai declinare verso una vestusta SORDITA' .
Quanto ne uscirebbe rafforzata anche la sola immagine se invece si dimostrassero aperture mentali ed interpretazioni intelligenti alle esigenze del mercato .
Siamo di fronte alla ennesima riprova della distanza tra il sentire reale ed un mondo , il tessile abbigliamento , che si sta dimostrando sempre più lontano dalle nuove sensibilità attraverso una rigidità mentale che troppo spesso viene coniugata ad un forte deficit culturale che si sposa con la assoluta mancanza di considerazione per il mercato stesso .



FRANCESCO PONTELLI



dott. FRANCESCO PONTELLI
…creativo…stilista…
…docente Univ. marketing T/A…
Corso del Popolo 85
30172 MESTRE VENEZIA
Cell : +39 368 7339188




You have to login to leave a comment.

Attention: This blog is not a newspaper as it is updated without any periodicity. It can not therefore be considered an editorial product under Law n° 62 del 7.03.2001. The blog author is not responsible for the content of the comments to posts, nor for the content of linked sites. Some texts or images included in this blog are taken from the internet and therefore they considered public domain; if their publication smash any copyright, please notify us by email. They will be immediately removed.
    
Rss Rss
Blog archive