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Apre il summit dell'Onu sul clima
Posted by Aurora Magni on 29/11/2015 - 0 commenti - view count: 1513
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Si parla di clima in una Parigi lacerata dagli attentati del 13 novembre scorso. Una Parigi blindata  in cui non è possibile  marciare, per questo il messaggio ambientalista è stato affidato a migliaia di scarpe distribuite in bell’ordine su Place de la Republique. “Prendete un paio di scarpe, scriveteci il vostro nome e un messaggio di speranza per il futuro" questo l’invito lanciato da Avaaz, un'organizzazione non governativa internazionale istituita nel 2007 a New York a cui hanno evidentemente risposto in tanti.

C i sono scarpe di bambini, scarpe piene di fiori, altre decorate o piene di scritte. Pare che papa Francesco abbia inviato un paio e  ci sarebbero di sicuro le scarpe da jogging del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon oltre a quelle  di celebrities dello spettacolo.

Non è la prima volta che le scarpe si assumono il compito di trasmettere un messaggio di impegno e denuncia basta ricordare le scarpe rosse da donna a memoria delle vittime del femminicidio.

Non sarà un summit facile e non solo per il terrorismo.

Secondo l’ultimo bollettino della World meteorological organization (Wmo), le emissioni di gas serra sono aumentate del 36% negli ultimi 25 anni, e del 43% rispetto ai livelli pre-industriali. La scorsa primavera, inoltre, per la prima volta i livelli medi globali di CO2 hanno superato per un mese intero le 400 parti per milione (ppm), ben al di sopra del valore di 350 considerato limite invalicabile dagli scienziati.

Per dare un’idea di come si comporti il gas generato dalle emissioni la Nasa ha predisposto una simulazione grafica in cui sono facilmente riconoscibili le aree del pianeta maggiormente esposte agli effetti della concentrazione di CO2. Tra queste, ovviamente, le aree del pianeta a maggior concentrazione di attività umane.

I piani messi a punto negli ultimi anni, secondo gli esperti dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) – l’organismo dell’Onu per lo studio dei mutamenti climatici -, sono insufficienti a mantenere l’aumento della CO2 entro i 2 gradi centigradi, come stabilito nel summit sul clima del 2010. La conferenza di Parigi che avvierà i lavori domani (30 novembre 2015)  è, forse, una delle ultime occasioni per trovare un accordo globale sul clima duraturo ed efficace.


  
Posted by Aurora Magni on 29/11/2015
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