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Bergamo Molamia
Posted by Aurora Magni on 02/04/2020 - 0 commenti - view count: 466
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Bergamo nell’occhio del ciclone della pandemia mostra grazie alle sue aziende la voglia di non mollare. E’ questo che ci insegnano le iniziative intraprese da Radici Group in queste ultime terribili settimane. L’azienda, leader nella produzione di fibre man made e tecnopolimeri, si è posta da subito l’obiettivo di fornire dispositivi di sicurezza certificati a medici, infermieri e personale sanitario accelerando al massimo i tempi della progettazione, della produzione e di testing. Ora speriamo che l’iter di approvazione formale sia altrettanto celere. Perché il bisogno di mascherine, indumenti, calzari è enorme negli ospedali lombardi, a partire da Bergamo ma non solo.

Partiamo dalle Mascherine chirurgiche  Molamia.  Che in bergamasco significa, appunto, non mollare.

L’iniziativa è coordinata da Confindustria Bergamo  e si è concretizzata grazie ad una la filiera a km  0: RadiciGroup,   Maglificio Santini (Lallio) (maglificio specializzato  nell’abbigliamento per ciclisti) e Plastik di Albano Sant’Alessandro. Nello specifico RadiciGroup realizza il TNT conforme alle specifiche richieste dall’Istituto Superiore di Sanità in base a criteri di traspirabilità, filtrazione batterica e resistenza agli schizzi, Plastik funzionalizza i materiali mentre la confezione delle mascherine è affidata a Santini. Il prototipo ha superato i testi del Politecnico di Milano per l’idoneità in ambito sanitario in base a specifiche quali traspirabilità, filtrazione batterica e resistenza agli schizzi, per impedire il passaggio del virus. Ora si è in attesa del via libera dell’ISS che consentirà di estendere la produzione a una filiera più ampia:  sono infatti 32 le imprese pronte a riconvertirsi per rispondere all’emergenza. Ad oggi la capacità produttiva delle mascherine Molamia è stimata in 10mila pezzi al giorno ma potrebbe crescere se si aggiungeranno altre imprese alla cordata coordinata dall’associazione territoriale (contattare: mascherina@confindustriabergamo.it)

E poi ci sono i DPI

Servono con urgenza camici, copricapo e calzari per proteggere medici, infermieri e personale sanitario nelle battaglie quotidiane contro il Coronavirus. RadiciGroup con la sua divisione specializzata nella produzione di un tessuto non tessuto ha dato vita a un progetto che ben esprime la flessibilità e la capacità bergamasca di rispondere alle sfide più complesse.

Anche in questo caso la filiera è pronta a partire. Insieme a RadiciGroup  che ha già pronti oltre 10mila metri di tessuto, ancora Plastik per l’accoppiamento con un film protettivo mentre le prove di idoneità per uso medicale sono state effettuate e validate dal Centrocot di Busto Arsizio (Va).

All’appello per confezionare i capi hanno già risposto numerose confezioni e non appena l’ISS darà il via libera si consegneranno i primi articoli. I primi 5 mila camici realizzati saranno donati da RadiciGroup all’Ospedale Papa Giovanni XXXIII di Bergamo. Successivamente il Gruppo sarà a disposizione di associazioni, enti ospedalieri e realtà sanitarie che avranno bisogno di reperire la materia prima o i DPI confezionati

(contattare: wecare@radicigroup.com ).

 

 

 


  
Posted by Aurora Magni on 02/04/2020
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