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Come fare le mascherine in TNT
Posted by Redazione Blumine on 31/03/2020 - 0 commenti - view count: 1104
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Commovente l’entusiasmo con cui tante imprese si stanno lanciando nella produzione di mascherine ma è bene ricordarsi la finalità di questo strumento: protezione e sicurezza. E anche confort: chi le indossa per lunghi periodi deve sentirci a proprio agio.

Detto questo precisiamo alcune informazioni magari già ben note a molte azienda ma utili per altre.

Il tema mascherine è affrontato dal Decreto Legge (17/03/2020) n.18 “CURA ITALIA”

L’Art. 15 (Disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale) così recita:

‘fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, è consentito produrre, importare e immettere in commercio mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle vigenti disposizioni.

I produttori e gli importatori inviano all’Istituto superiore di sanità un autocertificazione nella quale, attestano le caratteristiche tecniche delle mascherine Entro e non oltre 3 giorni, e devono altresì trasmettere all’Istituto superiore di sanità ogni elemento utile alla validazione delle mascherine chirurgiche oggetto della stessa. L’Istituto superiore di sanità, nel termine di 3 giorni dalla ricezione si pronuncia circa la rispondenza delle mascherine chirurgiche alle norme vigenti’.

A giudicare dalla conferenza Stampa del governatore della Lombardia Fontana di oggi i tempi non sono rispettati in modo adeguatamente solerte ma questa è la procedura richiesta.

Il Politecnico di Milano, a capo del progetto Polimask di cui vi abbiamo dato notizia in un post precedente, precisa quali materiali debbano essere usati:

TNT (tessuto-non-tessuto) in polipropilene o (come seconda opzione) in poliestere.

Per quanto riguarda la struttura della mascherina:

Ogni singolo strato deve consistere in uno spessore di melt blown (necessariamente in polipropilene) costituito da microfibre di diametro 1- 3 micron, supportato su TNT spun bonded in polipropilene o poliestere (come seconda opzione).

La stratificazione dovrà, complessivamente, contenere almeno 20g/mq di melt blown in singolo strato oppure come somma di più strati

Le mascherine di tipo CHIRURGICO sono tipicamente costituite dalla sovrapposizione di 3 strati di TNT :

1) STRATO ESTERNO: TNT prodotto con tecnologia SPUNBOND con trattamento idrofobo (opzionale); per conferire resistenza meccanica alla mascherina e proprietà idrofoba (opzionale).

2) STRATO INTERMEDIO: TNT prodotto con tecnologia MELTBLOWN con svolge la funzione filtrante.

3) STRATO INTERNO: TNT prodotto con tecnologia SPUNBOND; ha la funzione di  proteggere il volto evitando il contatto diretto della cute con lo strato filtrante intermedio.

Quindi NON si ritengono funzionalmente adatti i materiali che:

• non siano idrofobici/idrorepellenti

• non abbiano una trama fitta, priva di visibili interstizi anche sotto trazione

• non siano dotati di sufficiente traspirabilità

• siano realizzati con fibre di diametro superiore a 3 micron.

Come rendere tracciabile la mascherina 

E siccome ci sono in giro un sacco di mascherine anonime è bene precisare che:

su ogni mascherina mascherina devono essere riportati identificazione (o logo) del produttore, modello, codice di lotto e indicazione di monouso/riutilizzabile, ad esempio mediante stampigliatura sul tessuto esterno aggiungendo la norma di riferimento UNI EN 14683:2019 e tipo di mascherina I, II, IIR.

Sulle  Mascherine Filtranti non destinate a uso sanitario ma utilizzabili dalla popolazione in base all’art 16 comma 2 è necessario indicare Ragione sociale e indirizzo del produttore.


  
Posted by Redazione Blumine on 31/03/2020
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