Sustainability-Lab News > Compositi, automotive ed economia circolare

 

Compositi, automotive ed economia circolare
Posted by Aurora Magni on 03/07/2019 - 0 commenti - view count: 320
  Rate    

Le attuali normative sulle emissioni di CO2  sollecitano soluzioni volte a  ridurre il peso delle automobili garantendo la sicurezza dei viaggiatori, condizione  che sembra possibile solo attraverso la sostituzione di metalli  con materiali compositi polimerici (PMC). Questi PMC, tuttavia, dovrebbero anche essere riciclabili, al fine di essere conformi ai regolamenti sui veicoli fuori uso (ELV) e a basso costo, in modo da essere prodotti in serie. Attualmente sono utilizzati solo per auto di lusso e non sono ritenuti  ecologici, a causa delle significative produzioni di rifiuti durante la produzione e della non riciclabilità.

E’ questa l’analisi da cui prende il via il progetto europeo C2CC partecipato dalle italiane ENEA, GS4C srl, AM Composites, e dal Centro Ricerche Fiat S.C.p.A. (CRF – C.R.F.). L’obiettivo è sperimentare l’uso di  nuove fibre minerali derivate dal basalto (BDMF) che sono completamente riciclabili. Saranno associati a resine termoindurenti derivate da bio-massa innovative per ottenere basalto-PMC (B-PMC) facilmente riciclabile. Può infatti essere chimicamente "spaccato" per recuperare sia un polimero utilizzabile  per produrre parti interne dell’autovettura, sia fibre. Una prima applicazione riguarderà  il cofano di una FCA 500 Abarth .

Il partenariato comprende inoltre il consorzio spagnolo GAIKER,   R*Concept, PMI spagnola, distributore di polimeri e l’ Università di Bordeaux, incaricata di una valutazione quantitativa dei vantaggi ambientali e sociali dell’innovazione.

Le potenzialità dei polimeri in sostituzione del metallo sono invece al centro dell’attenzione di un altro progetto europeo (anch’esso partecipato da Enea   ), Circular TP.

Come si legge nel progetto attualmente  le materie plastiche rappresentano dal 12% al 15% del peso di un'auto ma il dato è in realtà stabile da  molti anni. Gli obiettivi principali  sono  aumentare la produzione di materiali termoplastici rinforzati con fibra continua di carbonio o di vetro e  sviluppare strumenti e processi di produzione che consentiranno la combinazione di lamiere di acciaio molto sottili con  materiali compositi termoplastici. 

Questo approccio porterà a produrre compositi metallo / ibridi con perdite di peso attese del 30% rispetto all'acciaio puro, consentendo  una rapida implementazione nei processi di produzione automobilistica esistenti. 

Allo stesso tempo, questa tecnologia contribuirà a ridurre gli scarti di produzione fino al 90% rispetto alle soluzioni composte in termoindurente.

Oltre a Enea partecipano allo studio Arkema France, Francia (capofila), CANOA ADERA, Francia, Fraunhofer-Gesellschaft zur Förderung der angewandten Forschung eV (Fraunhofer), Germania, le società spagnole Fundación Tecnalia Research & Innovation e Idertia Soluciones Industriales,  la Technische Universiteit Delft (Università tecnologica di Delft), Paesi Bassi e il Centro Ricerche Fiat SCpA (CRF - CRF), Italia


  
Posted by Aurora Magni on 03/07/2019
Filed under fatti/attualità
Tags

Commenti
You have to login to leave a comment.

Attention: This blog is not a newspaper as it is updated without any periodicity. It can not therefore be considered an editorial product under Law n° 62 del 7.03.2001. The blog author is not responsible for the content of the comments to posts, nor for the content of linked sites. Some texts or images included in this blog are taken from the internet and therefore they considered public domain; if their publication smash any copyright, please notify us by email. They will be immediately removed.
    
Rss Rss
Blog archive