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Cotone sostenibile nel 1^ Report annuale di Textile Exchange
Posted by Aurora Magni on 04/03/2019 - 0 commenti - view count: 194
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Tutti conosciamo le criticità ambientali del cotone che continua comunque ad essere una delle fibre più diffuse ed amate dai consumatori. Rendere il cotone più sostenibile è quindi un’azione irrinunciabile. Lo sa bene Textile Exchange che dedica al cotone sostenibile il primo rapporto annuale in cui si sintetizzano stato dell’arte e obiettivi del progetto condiviso con 39 brand della moda.

 L’iniziativa risale al 2017 quando niente meno che il Principe Carlo  d’Inghilterra aveva  invitato i ceo dei principali marchi tessili a impegnarsi a valorizzare il cotone sostenibile. La sfida si è trasformata in un impegno preciso: avvicinare entro il 2025 l’industria della moda al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG)- Agenda 2030.

Partendo dal cotone.

Il progetto  lanciato due anni fa con lo slogan "Sustainable Cotton Communique" aveva essenzialmente lo scopo di incrementare l’uso di cotone biologico, aumentando così il reddito dei piccoli agricoltori, eliminando/riducendo  pesticidi e fertilizzanti, uso di acqua e migliorando la qualità del suolo. Si registrano già i primi risultati positivi: secondo lo studio, oggi il 17% del cotone mondiale è più sostenibile. 

Ma si deve fare di più, dicono i promotori. Entro il 2025  è necessario portare questa quota oltre il 50%, obiettivo possibile anche grazie ai brand coinvolti che entro quella data si impegnano ad usare solo cotone sostenibile.

Ma come definire la sostenibilità del cotone?

Le iniziative assunte dai brand e monitorate dal rapporto  includono:

- il cotone biologico certificato secondo lo standard di contenuto organico (OCS) o il Global Cotton Textile Standard (GOTS),

- il cotone Fairtrade (certificato Fairtrade International o Fair Trade USA),

- il cotone BCI -Better Cotton Initiative (BCI),

- il cotone Made in Africa (CmiA )

- il  cotone riciclato (rCotton) certificato secondo uno standard indipendente come il Global Recycled Standard (GRS) o il Recycled Claim Standard (RCS). 

- il programma e il codice REEL di Cotton Connect. 

La ricerca conferma quanto sia importante il ruolo dei brand nel trascinare la filiera verso una politica di maggior responsabilità sociale ed ambientale e quanto sia necessario definire parametri e documentare in modo oggettivo le strategie di sostenibilità.

Il rapporto è scaricabile gratuitamente dal sito di Textile Exchange.


  
Posted by Aurora Magni on 04/03/2019
Filed under studi/ricerche
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