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Cresce l’interesse dei brand per le fibre da materia prima riciclata
Posted by Redazione Blumine on 11/05/2018 - 0 commenti - view count: 1969
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Convincere il mondo della moda che ‘riciclato non vuol dire necessariamente bassa qualità’ non è stato facile. Oggi però le imprese ‘a monte’ della filiera tessile che hanno intrapreso la strada dell’economia circolare producendo filati ‘second life’ e spesso a loro volta riciclabili, raccolgono consensi ed interesse.

Un esempio è fornito da Fulgar, l’azienda mantovana che negli ultimi anni ha sviluppato e messo sul mercato prodotti dal contenuto sostenibile come EVO®, filato bio-based ricavato dall’olio di ricino, e Q-NOVA® fibra ottenuta esclusivamente da materie prime rigenerate.

‘Con Q-NOVA® Fulgar entra a pieno titolo nell’economia circolare –ci spiega Alan Garosi, Marketing manager dell’azienda-  E’ una fibra ecosostenibile che rende a sua volta più sostenibili i processi produttivi aziendali, permettendo di ridurre l’emissione di CO2 e di ottenere un minore consumo di risorse idriche. Q-NOVA è infatti ottenuta, esclusivamente da materie prime rigenerate attraverso un processo meccanico che non prevede l’utilizzo di materiali chimici che andrebbero a compromettere la sostenibilità del prodotto finale. Per dare un’idea delle performance ambientali del prodotto solo nel 2017, attraverso il sistema di riciclo, si sono risparmiati più di 11 milioni di litri di acqua. Nel 2018, se la tendenza d’incremento di domanda del filato Q-NOVA si attesterà intorno al +30%, si potranno superare i 15 milioni di litri d’acqua risparmiati.’

Nel 2013 Q-NOVA ha ottenuto la certificazione europea Ecolabel EU e quella internazionale Global Recycled tandard che attestano il sistema di riciclaggio e la quantità di prodotto riciclato.

Nel 2017 poi, dopo che Fulgar ha sottoposto a valutazione d’impatto ambientale l’intero processo di realizzazione dei suoi prodotti attraverso il metodo scientifico LCA (Life Cycle Assessment) svolto secondo metodologia PEF, proprio il filato Q-NOVA® è entrato a fare parte dell’Higg Index, indice di valutazione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita di un capo messo a punto dalla SAC (Sustainable Apparel Coalition).

‘Il riconoscimento che ci fa capire di aver adottato le giuste strategie arriva oggi dal mercato –precisa Alan Garosi-   Q-NOVA è infatti stato scelto da importanti brand globali di Nord Europa, UK e America del Nord, Uno degli ultimi marchi ad aver scelto i nostri filati è ARKET, brand del Gruppo svedese H&M e che utilizzerà  Q-NOVA®  nella  versione Melange Riciclato con poliestere riciclato da bottiglie nella collezione yoga senza cuciture. E’ importante ricordare che Q-NOVA® non è solo un prodotto italiano ma che nasce da una filiera tracciata e a KM 0, a dimostrazione che la creatività made in Italy oggi non è solo stile ma anche ricerca tecnica orientata alla riduzione del costo ambientale della moda’.

 

 

 


  
Posted by Redazione Blumine on 11/05/2018
Filed under fatti/attualità

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