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Crisi umanitarie e cambiamenti climatici. Se ne parla poco
Posted by Redazione Blumine on 04/03/2019 - 0 commenti - view count: 115
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Lo studio Suffering In Silence svolto dall’organizzazione umanitaria Care International evidenzia come la stampa internazionale non dia adeguato rilievo alle catastrofi ambientali e alle crisi umanitarie che ne conseguono, per quanto, avvertono i ricercatori, spesso le problematiche ecologiche intervengano in situazioni già socialmente compromesse per povertà e conflitti bellici e sia quindi difficile attribuire la diretta responsabilità all’ambiente.  

Nel solo 2018 sono stati  migliaia i morti per causa climatiche e si calcola che questi disastri naturali abbiano creato situazioni di emergenza per 29 milioni di persone.

La stampa deve parlare di più di questo problema contribuendo a generare quella pressione d’opinione sulla politica, condizione perché sia possibile mantenere /assumere gli impegni indicati nel 2015 a Parigi, cioè il contenimento dell’aumento della temperatura globale entro 1,5gradi e consentendo il raggiungimento degli obiettivi indicati nell’agenda 2030.

 

Qui il rapporto di  Care International.

 

 


  
Posted by Redazione Blumine on 04/03/2019
Filed under studi/ricerche

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