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Dal Marchio Cardato Regenerated Co2 Neutral al Cardato Recycled
Posted by Redazione Blumine on 19/07/2014 - 0 commenti - view count: 3282
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E’ stato presentato a Prato il 18 luglio scorso il nuovo marchio Cardato Recycled, promosso dalla locale Camera di Commercio in collaborazione con Consorzio per la Valorizzazione dei prodotti tessili cardati, Unione Industriale Pratese, Cna e Confartigianato.  La certificazione è affidata a SGS, l’ente di certificazione internazionale, che garantirà un collegamento anche con i brand della moda.

Ad oggi sono due le imprese che hanno preso parte alla sperimentazione del nuovo marchio e che sono quindi le prime ad ottenere il riconoscimento: INTESPRA per i tessuti e TREG per la lana rigenerata e per i filati.  

Un po’ di storia

Il marchio Cardato Recycled nasce come evoluzione del marchio Cardato Regenerated Co2 Neutral, lanciato nel 2008 come proposta di valorizzazione della produzione cardata. Dopo un’attenta valutazione del marchio e delle evoluzioni del mercato, si è ritenuto necessario apportare alcune modifiche al marchio, per andare incontro alle esigenze manifestate anche dalle aziende.

Con il fallimento del Protocollo di Kyoto la misurazione e l’annullamento della CO2 sono diventati fattori secondari, e il mercato dei crediti è crollato. Quindi era necessario rivedere questo aspetto del marchio. Allo stesso tempo era necessario inserire nuovi aspetti per la misurazione: quindi ad oggi il nuovo marchio misura l’impatto ambientale dei prodotti, con un approccio di ciclo di vita, su molte categorie d’impatto, fra cui le emissioni di CO2, il consumo di acqua e l’impronta ecologica, in linea con quanto richiesto dalla metodologia PEF. Questo significa che le aziende potranno avere a disposizione queste informazioni, attestate dal marchio, da consegnare alla propria clientela. Sono sempre di più i marchi che stanno seguendo questo percorso: le aziende del Cardato Recycled, potranno avere queste informazioni attestate da un ente terzo e potranno metterle a disposizione della clientela. Chi vorrà, potrà anche usare il marchio, che in questo modo ne uscirà rafforzato.

 
Le caratteristiche del marchio 
Per fregiarsi del marchio “Cardato Recycled” i tessuti e i filati devono essere:
-          prodotti all’interno del distretto pratese;
-          realizzati con almeno il 65% di materiale riciclato (abiti o scarti di lavorazione tessile)
-          aver misurato l’impatto ambientale dell’intero ciclo di produzione tenendo conto di tre aspetti: impatto del consumo di acqua, di energia e di CO2.

 Per affrontare il nuovo percorso la Camera di Commercio di Prato e il Consorzio per la Valorizzazione dei prodotti tessili cardati hanno avviato una collaborazione con i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che hanno elaborato il disciplinare per la misurazione del ciclo di vita del prodotto (LCA - Life Cycle Assessment) conformemente alla nuova metodologia PEF (Product Environmental Footprint) emanata dalla Commissione Europea a maggio 2013; mentre la società Prima Q ha aiutato il team di ricerca nella sperimentazione sulle aziende.  Ne è emerso un disciplinare per la quantificazione e valutazione degli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti che costituirà uno dei primi esempi applicativi in Europa ad utilizzare un approccio semplificato di questa metodologia per facilitarne l’adozione da parte di piccole e medie e imprese appartenenti alla stessa filiera produttiva.

 

 

 


  
Posted by Redazione Blumine on 19/07/2014
Filed under fatti/attualità

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