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Essere imprese coesive premia.
Posted by Aurora Magni on 16/07/2018 - 0 commenti - view count: 839
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E’ quanto sostiene lo studio ‘Coesione è competizione’ promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere in collaborazione con Aiccon, e giunto alla terza edizione.

Svolta nei mesi di maggio e giugno 2018 su un campione di 1.300 imprese rappresentative dell’universo delle circa 56.642 imprese manifatturiere con un numero di addetti compreso tra le 5 e le 499 unità, la ricerca è stata presentata al seminario estivo di Symbola a Treia, nelle Marche.

Le imprese in grado di coniugare innovazione e responsabilità sociale, che intrattengono relazioni con le altre imprese, le comunità, le istituzioni, i consumatori, il terzo settore –si legge,  registrano bilanci più in salute. Dichiarano infatti fatturati in aumento nel 53% dei casi, contro il 36% delle non coesive. Assumono di più: il 50% delle coesive ha aumentato l’occupazione nel biennio 2017-2018, tra le altre solo il 28% lo ha fatto. Esportano di più: hanno fatturato estero in aumento nel 45% dei casi, a fronte del 38% delle non coesive. Sono le stesse imprese che, grazie anche a una spiccata attenzione a valori come l’ambiente, investono di più in prodotti e tecnologie green (il 38% delle imprese coesive contro il 21% delle non coesive nel triennio 2015-2017), creano occupazione e benessere economico e sociale, investono in qualità.

La coesione si declina in modi molto diversi tra loro. Dal benessere in azienda all’attenzione verso  immigrati e soggetti socialmente fragili, dalla valorizzazione delle opere d’arte alla diffusione di iniziative culturali sono molteplici le sfumature che può assumere e i benefici che è in grado di apportare. Come dimostrano le 20 best practice raccontate nel volume.

«Una buona economia aiuta a superare e ad affrontare la paura, solitudini e diseguaglianze per costruire il futuro. È questa la lezione che ci viene da Adriano Olivetti, il quale aveva ben chiaro come alla base dell’impresa ci fosse innanzitutto un rapporto di stima e fiducia reciproca con i lavoratori, la comunità e il territorio. Quando l’Italia scommette sui suoi talenti e sulle comunità, quando investe sulla qualità, l’innovazione e la bellezza» – ha dichiarato  il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci - «allora spesso è determinante e si ritaglia un ruolo nel mondo. Una scommessa ancora più valida oggi in cui timori e disuguaglianze rischiano di dividere, anziché unire. Producendo visioni in grado di mobilitare energie migliori per il futuro del Paese guardando alla nostra identità e orgoglio, grazie ad una combinazione unica di memoria del passato e voglia del futuro, di competitività e coesione sociale, di resilienza che è fatta di legami territoriali e beni comuni, di equità e giustizia sociale, di collaborazione, solidarietà e innovazione. Un’Italia che fa l’Italia senza lasciare indietro nessuno e anzi trovando nuova forza nel viaggiare uniti, nel tenere insieme le diversità. Un’Italia dall’economia più a misura d’uomo, più vicina all’economia proposta da Olivetti ieri e di cui parla spesso Papa Francesco oggi». 

scarica qui la ricerca: http://www.symbola.net/assets/files/Ce%CC%80C%2018%20Catalogo%20WEB_1530809964.pdf

 


  
Posted by Aurora Magni on 16/07/2018
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