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Grafene, sviluppi interessanti
Posted by Aurora Magni on 04/01/2019 - 0 commenti - view count: 310
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Secondo il North West Composites Centre della  Manchester University,  sede anche del National Graphene Institute, abbinare grafene a juta per la produzione di biocompositi potrebbe rappresentare una importante opportunità di sviluppo delle economie agricole di aree come il Bangladesh e l’India dove la fibra tessile viene coltivata in grandi volumi.

La juta ha il vantaggio di essere biodegradabile ma anche facilmente riciclabile e di avere costi di produzione inferiori al cotone.

Il grafene è invece uno dei materiali più innovativi e dalle potenzialità enormi. Scoperto nel 2004 da Konstantin Novoselov e  Andre Geim, vincitori del premio Nobel 2010 per la fisica, è un foglio di  2D monoatomico di carbonio caratterizzato da  una struttura ordinata di atomi di carbonio (come il diamante la cui struttura è però tridimensionale). Proprio la struttura ordinata del grafene consente agli elettroni di spostarsi da un atomo di carbonio all'altro senza dispendio di energia, e questo  rende il materiale un conduttore perfetto per la produzione di energia, nei sistemi elettronici ed informatici, in contesti aerospaziali, nella depurazione dell’acqua e dell’aria ma anche nella medicina e nell’abbigliamento high tech. Stampato in 3D può dare origine a strutture estremamente resistenti e leggere.

L’idea di abbinarlo ad un materiale ‘povero’ come la juta assume quindi un valore sociale oltre che tecnologico.

In Italia è fortemente impegnato nella ricerca di modalità innovative di produzione e di utilizzo di grafene l’ IIT Central Research Lab Genova in particolare attraverso il Graphene Labs IIT specializzato nell’integrazione di cristalli bidimensionali nella manifattura tradizionale e nella realizzazione di nuovi prodotti.

Il centro genovese  partecipa a Graphene Flagship che raccoglie oltre 150 università e imprese di 23 Paesi e sviluppa sperimentazioni grazie al sostegno di programmi UE.

Approfondimenti sono consultabili nel rapporto 2017 dell’Associazione da cui è tratta la mappa delle applicazioni a seguito riportata.

 


  
Posted by Aurora Magni on 04/01/2019
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