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Il 2012 nelle previsioni di Assofibre Cirf Italia
Posted by Aurora Magni on 10/01/2012 - 0 commenti - view count: 3307
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Dopo un primo semestre molto positivo, l’indebolimento della domanda a valle ha comportato un fine  2011 meno idilliaco  e un inizio 2012 difficile. E’ quanto ha dichiarato l’associazione dei produttori di fibre man made nella nota informativa di inizio anno.  Il settore delle fibre chimiche –si legge- continua a essere uno dei più dinamici a livello mondiale con una crescita quantificata intorno all’8% nei primi nove mesi del 2011. Per tutto il 2010 e per gran parte del 2011 un importante contributo alla crescita è stato fornito  dallo shortage e dai prezzi elevati del cotone, che hanno sostenuto la domanda di fibra poliestere e di altre fibre sintetiche utilizzate come alternative a minor costo.

L’industria italiana delle fibre man-made è fortemente orientata all’estero e in particolare ai Paesi dell’Unione europea e alla Turchia. La produzione tessile nei Paesi dell’Unione europea si è progressivamente indebolita a partire da maggio e nel complesso del periodo gennaio-settembre mostra un calo dello 0.6%.

L’incertezza nello scenario economico, la ridotta disponibilità di credito e previsioni di minori vendite, soprattutto nel settore dell’abbigliamento e dell’arredamento, motivano un quarto trimestre in ulteriore peggioramento. Secondo Assofibre si può  stimare un calo prossimo all’1% per la produzione tessile europea nel 2011, a cui seguirà un’ulteriore diminuzione nel 2012 (-1.7%).

Nel 2012 infatti solo i Paesi dell’est europeo mostreranno nel complesso una crescita positiva (+2.2%), mentre anche la Turchia presenta un calo nel 2011 (-2.0%) e una sostanziale stabilità per il 2012.

 Per quanto riguarda i settori di destinazione, l’abbigliamento vive un progressivo rallentamento, l’arredamento resta depresso a causa della debole performance delle costruzioni, mentre le applicazioni industriali e l’auto, rimaste forti fino a settembre, mostrano qualche segnale di indebolimento a partire dal quarto trimestre dell’anno.

Le previsioni fibra per fibra

Con riferimento alla domanda europea (inclusa la Turchia) ecco i previsti trend.

  • la domanda di filo tessile di poliestere è attesa calare del 1.1% nel 2011 e dello 0.8% nel 2012. Le consegne europee caleranno del 5% nel 2011 e del 2% nel 2012, mentre l’import - pur mostrando una crescita contenuta - aumenta la sua quota di mercato al 67%. Più dinamica la domanda di fiocco di poliestere con una crescita attesa del 3.6% per il 2011, ma in prospettiva maggiori difficoltà nel 2012 (-1.2%). La domanda di filo industriale di poliestere è attesa crescere del 13.7% nel 2011 e di un ulteriore 3.6% nel 2012.
  • La domanda di fiocco acrilico crescerà del 2.3% nel 2011 e del 0.7% nel 2012, guidata soprattutto dalla performance della Turchia.
  • La domanda di fiocco di poliammide crescerà del 1.6% nel 2011 e 0.7% nel 2012. La domanda di filo industriale di poliammide è prevista in crescita del 7.0% nel 2011, grazie al forte traino della domanda di pneumatici e airbags. La crescita si consolida con un +0.8% nel 2012.

Le stime per la produzione di fibre chimiche in Italia nel 2011 sono di un calo nell’ordine dell’1% e – visto il difficile quadro economico che si sta delineando -  anche per il 2012 non ci si può attendere un’evoluzione più positiva.

 

 


  
Posted by Aurora Magni on 10/01/2012
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