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Il maggior competitor del cotone non è il poliestere…
Posted by Redazione Blumine on 17/11/2012 - 0 commenti - view count: 2783
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  … è l’iPad. Il futuro del cotone è stato  il tema centrale della conferenza mondiale promossa ad Hanoi (Vietnam) dal 6 all’8 novembre 2012 per iniziative dell’ International Textile Manufacturers Federation.

Trend di consumo e produzione sono stati considerati non solo all’interno delle dinamiche settoriali, cioè in relazione alle altre fibre tessili, ma in uno scenario di consumi più globale. A minacciare il cotone, hanno detto i relatori intervenuti, non sono quindi le fibre man made anche se la loro crescita è indiscutibile: sono le altre tipologie di consumo che acquisiscono ruolo crescente nelle scelte dei consumatori. Negli Usa, ad esempio, la quota di spesa destinata dai consumatori all’abbigliamento è scesa dal 5,7% nel 1989, al 4,7% nel 1999 per assestarsi su un modesto 3,5% nel 2011. Nel contempo la spesa sanitaria è cresciuta dal 5,1%, dato 1989, all’attuale 6,7% e le spese di carburante sono aumentate dal 3,5% al 5,3% nei periodi considerati. Aumentate anche le spese per l’istruzione, mentre l’innovazione continua della telefonia mobile e il web hanno suggerito ben altre occasioni di spesa. E poiché, a differenza di  altre fibre la cui destinazione di mercato è maggiormente variegata, il cotone si identifica nei prodotti di abbigliamento e casa, occorre guardare un po’ oltre l’antica querelle cotone-poliestere e pensare alle fibre naturali in termini di utilizzo più ampio.

Il cotone ad oggi, oltre a finire nel tessile per una quota identificabile nell’ordine dell’85%, è anche un prodotto alimentare (semi, olio, mangimi per animali) e materiale da costruzione. Enfatizzare questi utilizzi oggi marginali, consentirebbe ai coltivatori di avere qualche chance commerciale in più. Se pensiamo al ruolo che la coltura del cotone ha nelle economie delle aree povere del mondo, in Africa e in Asia, si aprirebbero possibilità nuove e ad oggi poco considerate.

D’altra parte, hanno ricordato i relatori, il cotone ha subito negli ultimi decenni delle importanti trasformazioni, è una fibra ingegnerizzata e quindi in continua evoluzione. E come tale deve essere pensata anche oltre i tradizionali contesti d’uso.

(Notizie raccolte dal nostro inviato d’eccezione al meeting di Hanoi, Romano Bonadei)

 


  
Posted by Redazione Blumine on 17/11/2012
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