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LCA per le poliammidi di Fulgar
Posted by Redazione Blumine on 13/10/2016 - 0 commenti - view count: 1624
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Fulgar, la nota azienda mantovana produttrice di poliammide, ha comunicato oggi di aver realizzato un LCA sulle fasi di produzione di tre prodotti specifici: il filato Fulgar Nylon 6,6, fibra ottenuta attraverso il ciclo produttivo standard e i due filati Q-NOVA® ed EVO®. “Sottoporre all’Analisi del Ciclo di Vita proprio queste tre tipologie di fibre di poliammide (dalla produzione delle materie prime fino alla fase di testurizzazione)- hanno dichiarato i responsabili aziendali-  significa ottenere una valutazione complessiva sull’intero “sistema Fulgar”, che tenga conto di tutte le variabili in gioco quali tecnologie, materiali e processi."

I risultati ottenuti dall’analisi dei tre prodotti Fulgar hanno reso possibile comparare le fibre di poliammide con altre categorie di fibre e filati, mettendone in evidenza il reale vantaggio in termini di minor impatto ambientale.

Secondo lo studio l’impatto ambientale del cotone rispetto alla poliammide risulta superiore in dimensioni variabili  tra il 60% e l’80%  rispetto ad altre categorie di fibre e filati a causa degli elevatissimi consumi di acqua legati alla fase di coltivazione. Per produrre 1 kg di cotone, uno dei materiali più utilizzati nel settore dell’abbigliamento, sono necessari da un minimo di 7000 Lt di acqua ad un massimo di 29.000 Lt di acqua con una media di circa 18.000 Lt di acqua per Kg di fibra.  Seguono per impatto ecologico  poliestere, viscosa e fibra acrilica mentre una delle fibre con il minor impatto ambientale, risulta essere, secondo l'analisi, proprio la poliammide. Per produrre la stessa quantità di fibra di origine bio-based EVO® si possono risparmiare fino al 52% Lt di acqua per kg prodotto, mentre con il nylon 6.6, il risparmio di acqua totale risulta ancora più elevato, pari a circa a 99% Lt di acqua in meno per kg prodotto. Infine, il filato Q-NOVA®, derivato da un sistema di riciclo meccanico permette di risparmiare quasi la totalità vale a dire il 99,9% con un valore pari a circa 17.983 Lt d’acqua per kg prodotto.

La ricerca ha preso in esame la produzione di una t-shirt del peso di circa 250 gr di materiale. Se venisse prodotta in Nylon 6.6 vergine prodotto da Fulgar, impatterebbe a livello di materia prima di circa 2,49 kg CO2 eq; la stessa t-shirt realizzata in filato EVO® impatterebbe per 1,84 Kg CO2 eq (circa -26% emissioni), mentre se si scegliesse la fibra Q-NOVA® impatterebbe addirittura solo per 0,44 Kg CO2 eq. (circa -82% emissioni).


  
Posted by Redazione Blumine on 13/10/2016
Filed under studi/ricerche

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