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Lisa ed Ettore raccontano l'impegno sostenibile di Radici Group
Posted by Aurora Magni on 25/11/2011 - 0 commenti - view count: 2750
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Lei è la responsabile ReS, lui è un ingegnere capo. A loro  è affidato il compito di raccontare  il  Bilancio di Sostenibilità 2010 di Radici Group, documento con cui dal 2003 il Gruppo rendiconta annualmente le attività e i risultati raggiunti nell’ambito della Corporate Social Responsibility.

Come leggiamo nel comunicato stampa RadiciGroup porta avanti le proprie strategie sulla sostenibilità attraverso una serie di azioni concrete: dallo sviluppo di prodotti derivanti da fonti rinnovabili o realizzati sfruttando materiali di scarto provenienti dalle lavorazioni di filiera del Gruppo all’utilizzo, per una parte significativa delle proprie attività produttive, di energia pulita (idroelettrica). Dalla messa in atto di progetti mirati a salvaguardare preziose risorse naturali come l’acqua e l’aria all’adozione di metodi, come per esempio il Life Cycle Assessment (LCA), che possano permettere di misurare e parametrizzare le performance - in termini di impatto ambientale - dei propri prodotti. Le iniziative si inseriscono nel programma di Sostenibilità “Operation Twenty4” di RadiciGroup che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di gas ad effetto serra e dei consumi energetici e l’aumento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili e di materiale riciclato.

In questa nuova edizione del suo Bilancio di Sostenibilità RadiciGroup si è impegnato sul fronte di una rendicontazione della propria responsabilità d'impresa il più possibile conforme alle linee guida della GRI (Global Reporting Initiative), il più accreditato standard internazionale di reporting su sostenibilità economica, ambientale e sociale adottato dalle più importanti imprese su scala globale.  Tutto questo unitamente al rispetto di standard e norme internazionali come le ISO e l’OHSAS a presidio della qualità del prodotto e del processo, dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Qualche dato

RadiciGroup è una realtà industriale diversificata e integrata nella filiera della poliammide. Ed è proprio sulla sostenibilità di questa  filiera che intende puntare: dai processi di polimerizzazione sino alle fasi relative al compound delle materie plastiche e alla produzione delle fibre sintetiche. Nel 2010, in un quadro macroeconomico internazionale che se pur in miglioramento ha continuato ad evidenziare profili di fragilità dovuti alla grave crisi finanziaria e industriale che ha colpito i mercati mondiali, l’azienda ha raggiunto nei suoi core business risultati estremamente positivi. Il fatturato consolidato è stato pari a 1.162 milioni di euro, in crescita del 50% rispetto all’esercizio 2009 (+26% rispetto ai risultati 2008; + 7% rispetto a quelli 2007).

Nel settore della chimica RadiciGroup è cresciuto di oltre il 60%, e di quasi l’80% in quello delle materie plastiche. Anche il business delle fibre ha registrato un segno positivo, più 38%. Mantenute e migliorate le quote di mercato: il Gruppo è cresciuto sia in Europa, mercato più significativo in termini di vendite, sia in Asia e in America. Un mercato quest’ultimo, in particolare il Nord America, nel quale RadiciGroup ha rafforzato la propria posizione grazie all’acquisizione, datata gennaio 2010, del Compounder americano Michael Day.

Nel corso del 2010 RadiciGroup ha investito circa 2,9 milioni di euro per sicurezza, salute e ambiente, contro i circa 2,5 investiti nel 2009. In aumento, in tutte le aziende operative del Gruppo, le ore di formazione interna erogate nell’ambito di questa specifica tematica.

 In tema di ambiente, questi i risultati citati dall'azienda (per analogia di situazione produttiva, la comparazione dei risultati 2010 deve essere effettuata con quelli relativi al 2008): per quanto concerne le emissioni in acqua di metalli pesanti, il dato rilevato è di 0,9 tonnellate contro le 1,8 del 2008.

Per quanto concerne le emissioni in atmosfera di protossido di azoto (principale responsabile dell’effetto serra) la riduzione è stata pari a quasi il 18%: si è passati infatti da 850.038 tonnellate nel 2008 a 698.895 tonnellate nel 2010. Le emissioni di anidride carbonica da combustibili gassosi sono diminuite di circa il 7%.

http://www.radicigroup.com/it/Corporate/reports.aspx

 


  
Posted by Aurora Magni on 25/11/2011
Filed under fatti/attualità

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