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Microplastiche anche nei laghi italiani
Posted by Aurora Magni on 01/12/2016 - 4 commenti - view count: 1691
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Era solo questione di tempo: dopo i mari si scopre che anche i laghi sono inquinati da microplastiche. La denuncia arriva da Legambiente che ad Ecomondo ha presentato con Enea i dati delle campagne estive di Goletta Verde e Goletta dei laghi 2016. Nei laghi esaminati:  Maggiore, Iseo, Garda e i laghi di Bolsena e Albano,  sono  state rinvenute particelle plastiche con dimensione compresa tra 1 e 5 millimetri. La situazione più critica si riscontra nel lago d’Iseo e nel Maggiore, con valori medi di densità di 40.396 e 39.368 microplastiche su chilometro quadrato di superficie campionata. I laghi di Bolsena e di Garda presentano densità rispettivamente pari a 26.829 e 25.259 particelle su chilometro quadrato. Più felice la situazione del lago Albano, con una media di 3.892 particelle su chilometro quadrato.

Come ormai ampiamente sottolineato in numerosi studi e rapporti tra le cause dell’inquinamento idrico da plastica vi è il lavaggio domestico dei tessuti in fibre man made. 

Iniziative volte a risolvere il problema potenziando i sistemi di filtrazione delle lavatrici e soprattutto prevenendo il fenomeno migliorando l’ancoraggio delle microfibre al tessuto sono quindi di estrema importanza ed urgenza.

Il fatto è reso ancora più allarmante se si raffronta questa notizia con quelle provenienti da diversi studi sugli effetti delle microfibre sul plancton. L’ultima è quella del 22 novembre su Ecotextile news da cui è tratta la foto qui.

Il video sotto è tratto invece da un post del New Scientist: https://www.newscientist.com/article/dn27849-plankton-snacking-on-plastic-caught-on-camera-for-the-first-time/

            <ihttp://frame allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/mGzIz9Ld-sE" width="560"></iframe></p>

L’inquinamento della plastica non è generato solo dai rifiuti, come si potrebbe pensare, ma dal normale ciclo di vita dei prodotti che l’uomo utilizza, e sta intaccando il primo anello della catena alimentare.


  
Posted by Aurora Magni on 01/12/2016
Filed under fatti/attualità
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Commenti
By Fabio Guenza on 02/12/2016 10:11
Non è un caso che alcuni brand vegani, come Stella ad esempio, stiano andando verso la sostituzione delle plastiche derivate dal petrolio con altre di origine vegetale. Con non pochi problemi qualitativi, finché la tecnologia non sarà all'altezza. Fino ad allora, l'eliminazione delle fibre animali nei fatti NON è garanzia di rispetto degli animali.



By Fabio Guenza on 02/12/2016 10:14
...né di qualità sostenibile. Incollo nuovamente il link dell'articolo https://www.newscientist.com/article/dn27849-plankton-snacking-on-plastic-caught-on-camera-for-the-first-time/ e del video, molto interessante. https://youtu.be/mGzIz9Ld-sE



By Paolo Broglio on 04/12/2016 09:41
C'è molta disinformazione scientifica........Le microplastiche sparse dei mari e nei laghi ci saranno anche con le plastiche di derivazione vegetale!!! Infatti la molecola e' identica a quella derivata dal petrolio e quindi presenta le stesse proprietà . La vera rivoluzione sta nella produzione di molecole modificate ( non importa se di derivazione petrolifera o vegetale ) in grado di biodegradarsi in tempi compatibili con l'ecosistema di riferimento ( es, lago di Como ). L'ingestione di micro particelle da parte dello zoo plancton ( es, daphia Magna ) potrebbe preludere ad una assimilazione se gli enzimi del microrganismo si trovassero di fronte molecole con peso molecolare inferiore ai 4000-5000 Dalton. In questo caso il carbonio contenuto nelle micro plastiche verrebbe trasformato in biomassa. La questione quindi è : abbiamo conoscenze tecnologiche per produrre plastiche che in tempi brevi o brevissimi riescano ad essere assimilate grazie alla loro capacità di essere demolite facilmente da una successione di attacchi batterici fino ad arrivare ad un peso molecolare compatibile all'assimilazione? Nel caso qualcuno fosse interessato ad approfondire l'argomento mi può contattare attraverso il sito o per mezzo di Laura Magni.



By Fabio Guenza on 06/12/2016 09:13
Grazie Paolo, ottimo intervento chiarificatore!



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