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News dai produttori italiani di fibre man made
Posted by Aurora Magni on 13/07/2013 - 0 commenti - view count: 3005
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Estate impegnativa per i produttori italiani di fibre man made. Lo confermano le due notizie che vi segnaliamo.

La prima riguarda l’accordo sottoscritto da Radici Chimica SpA con il  Ministero dell’Ambiente allo scopo di misurare e ridurre l’impatto ambientale dell’ impianto chimico di Novara  attivo nella produzione di poliammide 6.6 (Radipol®) e  dei suoi intermedi (Radichem®). L’accordo ha l’obiettivo di sperimentare l’applicazione alla  filiera produttiva di Radici Chimica della nuova metodologia di calcolo dell’impronta ambientale di prodotto (PEF - Product Environmental Footprint) e di organizzazione (OEF - Organisation Environmental Footprint). La metodologia di calcolo è stata introdotta recentemente dalla Commissione Europea per fornire informazioni e misurazioni ambientali affidabili e confrontabili, nell’ottica di armonizzare i diversi metodi di misurazione oggi disponibili.

L’accordo si inserisce tra le iniziative di partnership pubblico-privato promosse dal Ministero dell’Ambiente, che vedono coinvolti tutti i principali settori produttivi italiani (tessile, agro-alimentare, cosmesi, turismo, ceramiche, infrastrutture, grande distribuzione, etc). Ad oggi sono oltre 200 le imprese italiane coinvolte.

La seconda notizia si riferisce ad Aquafil che ha raggiunto un accordo con  DOMO Chemicals secondo il quale le società entrano in un periodo di esclusiva, finalizzato alla trattativa per l’eventuale cessione del ramo d’azienda di Domo Chemicals, conosciuto con il brand “Xentrys”, che si dedica alla produzione di nylon 6 per la pavimentazione tessile.

Xentrys ha sede in Germania, a Leuna, genera un giro d’affari di circa 50 mln Euro e occupa 220 addetti.

Questa potenziale transazione è parte della strategia di Domo Chemicals volta a concentrarsi sulla crescita globale nei settori dei prodotti chimici, dei polimeri e dell’engineering plastics.

L’intenzione di Aquafil è di focalizzare la strategia futura nella crescita globale e nel percorso di successo del business legato al settore delle fibre. Di Aquafil ricordiamo il programma Econyl® Regeneration System per la produzione di polimero di nylon 6 a partire da rifiuti post consumo (reti da pesca, fluff cioè la parte superiore di tappeti e moquette) e rifiuti pre‐consumo, come oligomeri, scarti, ecc., generati dal ciclo produttivo del nylon 6.


  
Posted by Aurora Magni on 13/07/2013
Filed under fatti/attualità
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