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Romagna Creative District: la creatività sostiene l’economia
Posted by Redazione Blumine on 03/10/2010 - 0 commenti - view count: 3659
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L’iniziativa:1-2-3 ottobre 2010: incontri, esposizioni, dibattiti, musica, tutto quanto si può mettere in campo a sostegno dell’idea che la creatività debba essere sostenibile.

I promotori: RomagnaCreativeDistrict (un social business networkche aggrega enti e aziende) e CNA Cesena.

Ma è necessario prima descrivere la location in cui l’evento è stato realizzato.

Stiamo parlando di “Fabbrica” a Gambettola, tra Rimini e Forlì, realizzata recuperando  l'ex cementificio S.i.c.l.i., costruito nel 1910 e chiuso nel 1989 per problemi logistici ed ambientali.  Il progetto, a firma di Angelo Grassi, e' un bellissimo esempio di recupero di archeologia industriale dove gli ambienti e le vecchie macchine arrugginite sono in alcuni casi stati conservati tali quali, in altri casi riutilizzati. L'ex complesso industriale comprende un'area di 16mila metri quadrati di cui 7000 coperti. I camini sono diventati stufe a legna, gli antichi sili, ancora incrostati dalla polvere di cemento, sale espositive. I vecchi depositi delle materie prime sono stati restaurati e ospitano attività artigianali, mentre il piano terra del corpo centrale e' occupato dai laboratori, dalle attività di progettazione di allestimenti e scenografie mentre il primo piano comprende aree destinate ad esposizioni, convegni, corsi, sfilate. Ampi spazi si alternano ad altri più piccoli come quelli in cui  venivano insaccati la calce e il cemento e accolgono esposizioni ed iniziative. Invece, dove un tempo i macchinari impastavano le materie prime per la fabbricazione del cemento, nel punto più alto dell'edificio, e' stato ricavato lo spazio per il dopo lavoro.  Il tetto e' stato adibito ad osservatorio. Il cortile, un tempo solo cemento, ora comprende aiuole e alberi. Insomma il luogo ideale per discutere su cosa può/deve fare l’industria per accrescere la cultura della sostenibilità.

Al dibattito a cui sustainability-lab è stata invitata a partecipare sono intervenuti, Paolo Foglia (responsabile Ricerca e sviluppo di Icea), il direttore di Symbola Domenico Sturabotti e il presidente nazionale di CNA Federmoda Luca Rinfreschi. Il filo conduttore: cercare insieme il modo/i modi per essere impresa, per valorizzare la capacità manifatturiera del sistema Italia  in una dimensione globale sempre più complessa e  in cui carenza di materie prime, costo dell’energia e dell’acqua, emergenza rifiuti chiedono con urgenza approcci preventivi e non solo “adattivi”.  Uno sforzo che non darà i risultati sperati se non ci sarà un coinvolgimento diretto dei consumatori, hanno convenuto i relatori. E comunicare in modo nuovo (la moda, il design ma anche il cibo, la tecnologia..) dopo l’ubriacatura del marketing e dell’esasperazione dei brand non è facile. Ben vengano allora iniziative come Ortofabbrica perché al di là del fare incontrare gli addetti ai lavori mostrano  al pubblico con i fatti un modo di  “essere impresa” creativo, sostenibile e per nulla triste o “esteticamente povero”.

Ma cose si esprime la sostenibilità nell’artigianato? A giudicare dalle esposizioni “non buttando via niente” anzi, partendo da quello che gli altri buttano. Per saperne di più visitate la sessionehttps://www.sustainability-lab.net/it/groups/fiere-tessili-e-sostenibilita.aspx.  

                                                                  

                                                 


  
Posted by Redazione Blumine on 03/10/2010
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