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Seta e crini di cavallo possono salvare i rinoceronti
Posted by Redazione Blumine on 27/02/2020 - 0 commenti - view count: 95
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Questa è una  notizia strana e ci piace per tre motivi: il nobile obiettivo dell’iniziativa, l’uso inusuale di fibre tessili che può suggerire applicazioni a cui ancora non si era pensato, l’approccio fuori dagli schemi nell’affrontare un problema.

Partiamo appunto dal problema. Nel solo Sud Africa più di 1000 animali sono stati uccisi illegalmente nel 2017, dato diminuito negli ultimi 2 anni come indicato dal WWF. Una mattanza che nel mondo rischia di esporre la specie all'estinzione. Alla base della carneficina: prelevare il corno, ritenuto talmente prezioso da essere venduto a quasi 100mila dollari al kg al mercato nero, un prezzo superiore a quello della cocaina. Come noto il corno del rinoceronte viene macinato e usato nella medicina orientale come farmaco e afrodisiaco.

D’accordo, è una scemenza ma per i bracconieri è un grosso business e contrastare la mattanza non è facile.

Ed ecco l’idea. Contrariamente a quanto si crede, il corno del rinoceronte non è fatto d’osso ma di peli che crescendo sul naso dell’animale si consolidano grazie alle secrezioni dell’epidermide fino ad apparire appunto coriacei.

Partendo dall’analisi del corno originale, un team di  ricercatori dell'Università di Oxford del Regno Unito e dell'Università Fudan di Shanghai ha  creato un falso corno  che è quasi indistinguibile da uno reale, somiglianza non solo provata empiricamente ma anche sostenuta con test di laboratorio. Il corno artificiale è stato realizzato fondendo crini di cavallo –strutturalmente molto simili a quelli del rinocerente- con seta. Il composito è stato modellato e asciugato in un forno quindi sottoposto ad etanolo ed essiccato per 48 ore. Un procedimento che complessivamente richiede poche giornate di lavoro e costi estremamente contenuti. Il processo è spiegato dai ricercatori in un articolo sula rivista scientifica Nature.com[1].

Ma perché darsi tanta pena per realizzare un finto corno di rinoceronte? I ricercatori ne sono convinti: impestando il mercato di  corni farlocchi la domanda è destinata a crollare e (forse) i rinoceronti avranno qualche possibilità in più di sopravvivenza. Insomma, i prototipo c’è ora servono  animalisti falsari e produttori di corni.

Fonte:  zoo.ox.ac.uk

Foto: Henrik Groth-Ander



[1] Autori: Mi, R., Shao, ZZ e Vollrath, F. Creazione di corni di rinoceronte artificiali da crine di cavallo. Sci Rep 9, 16233 (2019). https://doi.org/10.1038/s41598-019-52527-

 

 


  
Posted by Redazione Blumine on 27/02/2020
Filed under studi/ricerche
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