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Sfumature di green a Milano Unica
Posted by Aurora Magni on 02/02/2013 - 2 commenti - view count: 3083
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 Milano Unica è  alle porte. Dal 6 all’8 febbraio 2013 i produttori di tessuti ed accessori per la moda e le loro proposte saranno sotto i riflettori degli addetti ai lavori. Come ad ogni edizione i buyer, le imprese della moda, la stampa si aspettano molto da questo evento: proposte eccellenti per originalità, gusto e performances.

Quest’anno i visitatori avranno uno strumento in più per conoscere e apprezzare  le imprese italiane della filiera della moda.

Sustainability-lab, il social media che si occupa di sostenibilità nel tessile e nella moda, ha lanciato un progetto rivolto specificatamente alle imprese che producono in una logica di sostenibilità. La proposta,pubblicizzata nel dicembre scorso in accordo con Milano Unica, invitava le aziende a raccontare le  proprie strategie ed iniziative  relative sia alla riduzione dei costi ambientali delle attività produttive, sia all’impegno sociale. Le risposte delle aziende non si sono fatte attendere e nel giro di poche settimane il progetto ha preso forma.

Il metodo: fatti non slogan pubblicitari

L’obiettivo: rendere visibili le imprese che operano andando oltre ciò che la legge richiede quando si tratta di tutela dell’ambiente e che si impegnano nel sociale, che hanno a cuore le comunità con cui si relazionano e i consumatori finali. Che pensano che la sostenibilità sia qualcosa di più di una bella immagine pubblicitaria.

 Noi di sustainability-lab non ci siamo accontentati di raccogliere materiale promozionale: le aziende partecipanti sono state analizzate sulla base di parametri appositamente studiati  allo scopo di definire la tipologia delle strategie e degli investimenti effettuati. Non volevamo fare pubblicità ma sperimentare un approccio di comunicazione rigorosa e trasparente. Niente greenwashing ma storie di impegno reale.

I criteri con cui sono state analizzate le aziende hanno infatti riguardato iniziative ed investimenti  finalizzati ad abbassare l’impatto ambientale delle lavorazioni (riduzione di C02, acqua, energia, materie prime,   filiere a km0, difesa dei diritti degli animali e della biodiversità), strategie d’impresa (certificazioni, modalità di selezione dei fornitori, solidarietà sociale, dialogo con gli stakeholders…).  I vari parametri considerati sono poi stati trasformati in loghi di semplice interpretazione e lettura. Aiuteranno i lettori ad individuare le specificità delle singole aziende.

Non una semplice brochure

Le caratteristiche delle aziende aderenti al progetto sono state raccolte in una brochure che sarà diffusa in fiera ma le informazioni saranno consultabili nel web fino alla prossima edizione di Milano Unica e linkabili a social network e siti aziendali. I testi sono ovviamente anche in inglese per favorire la massima diffusione.

Abbiamo studiato un formato ecologico anche per la stampa della borchure, non solo scegliendo carta e processi di lavorazione sostenibili (la brochure è stampata con inchiostri a base vegetale su carta certificata FSC®), ma anche studiando il layout di impaginazione che consentisse di ottimizzare al massimo la carta. Infine la brochure, aperta in tutta la sua ampiezza si trasforma in un poster, un promemoria delle imprese sostenibili che ci piace immaginare appeso negli uffici stile delle aziende del fashion.

 Ed ecco le aziende

Sono 10 le imprese che hanno partecipato a questo progetto consentendoci di sperimentare un approccio di comunicazioni innovativo in cui prevale l’informazione trasparente ed oggettiva. 10 aziende convinte che la sostenibilità sia un modo d’essere impresa, un mix di rispetto dell’ambiente e delle persone, responsabilità, consapevolezza del proprio ruolo culturale. Eccole:

  • 3CCompany è un’impresa di Cassano Magnago che da oltre 20 anni produce tessuti a maglia dedicando molta attenzione alla sostenibilità delle materie prime,
  • BerBrand, produce bottoni in madreperla e ha una storia affascinante di filiera; dalla pesca alla lavorazione degli scarti, un filo continuo tra Lombardia e Vietnam,
  • Besani  è un maglificio nel varesotto che ha scelto della definizione di strategie di produzione sostenibili tracciate e documentate,
  • Bottonificio Padano riesce a abbinare saperi tradizionali e attenti criteri di selezione della materia prima con l’efficienza produttiva orientata alla riduzione degli scarti e dei consumi idrici,
  • Canepa, tessitura comasca, ha elaborato una Carta dei Valori con al centro uomo e ambiente ed adotta soluzioni tecniche innovative orientare ad abbattere i consumi idrici ed energetici,
  • La Ditta Giovanni Lanfranchi è certamente la più antica del gruppo (classe 1887) e vanta un curriculum di tutto rispetto sia in termini di scelta delle materie prime che dei processi attenti all’impatto ambientale.
  • Lanificio Zignone, biellese, sceglie materiali biologici e investe in soluzioni tecniche volte a ridurre l’impronta ecologica delle lavorazioni,
  • Olmetex, tessitura comasca, vanta un marchio registrato ( H2O Protector)  che garantisce resistenza all’acqua a tessuti in cotone trattati in modo naturale, senza uso di sostanze chimiche.
  •  Pontetorto realizza tessuti selezionando materiali sostenibili, lana e poliestere riciclati, lana non-mulesing. L’impegno in ricerca tecnologica ha originato "finissaggi sostenibili come il trattamento al plasma, Superwash.
  •  La trevisana Timavo&Tivene sa bene quanto sia importante impostare i trattamenti di nobilitazione nei processi di nobilitazione, operazione a cui si dedica dagli inizi del 900. Il suo è un approccio alla sostenibilità a 360 gradi.

 A queste imprese và il nostro particolare ringraziamento per aver condiviso con noi un’esperienza che ci ha permesso di sperimentare una definizione della sostenibilità nel tessile innovativa.

 Gli sponsor

Grazie anche a quei soggetti che vivendo la cultura della sostenibilità in contesti diversi da quelli rappresentati dalle imprese espositrici, hanno sostenuto il nostro progetto.

Grazie quindi

  • ad Acimit, l’associazione delle imprese meccano tessili che stimola la ricerca e l’innovazione con il progetto Sustainable Technologies Project.
  • a Radici Group che ha fatto della chimica verde e della responsabilità sociale un impegno quotidiano,
  • a Next Technology Tecnotessile che sviluppa da anni progetti di innovazione sostenibile con le imprese tessili ed è a capo del progetto Otir 2020,
  • a Bureau Veritas che con la sua esperienza supporta e orienta le aziende nei processi di certificazione.

E grazie naturalmente, a Milano Unica che ha accettato di affrontare il tema della sostenibilità.

Ora l’appuntamento è in fiera, non dimenticate di mettere il naso negli stand delle aziende partecipanti ma già si pensa alla prossima edizione.

Siamo infatti ben consapevoli che questo non sia un catalogo esaustivo dell’offerta  di proposte sostenibili presenti in fiera  e che molte aziende non citate in questa brochure abbiano prodotti ed esperienze  interessanti da raccontare. Ma è certamente un inizio.

E , soprattutto, crediamo che il valore aggiunto espresso dalla sostenibilità (che altro non è che ecologia, responsabilità sociale, rispetto, legalità) sia nel DNA del made in Italy e un forte argomento di competitività internazionale.


  
Posted by Aurora Magni on 02/02/2013
Filed under fiere/eventi
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Commenti
By Vittorio Giomo on 05/02/2013 01:56
Complimenti per l'iniziativa , ottimo tempismo.....mi piacerebbe scambiare due parole in Fiera .

Cordialmente

Vittorio Giomo

vittorio giomo


By Aurora Magni on 05/02/2013 08:44
Ma certo Vittorio! grazie



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