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Smart textile: Comftech guarda alla sostenibilità
Posted by Aurora Magni on 25/06/2020 - 0 commenti - view count: 136
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Alessia Moltani è l’amministratore delegato di Comftech (che sta per Comfortable Technology), un’azienda nata 10 anni fa come spin off del Politecnico e che oggi si avvale  delle competenze di 15 professionisti di tecnologie digitali, design, scienze dei materiali.

‘L’obiettivo del nostro lavoro è da sempre sviluppare soluzioni tecnologiche che migliorino il benessere e la sicurezza delle persone -ci spiega Alessia- Ci occupiamo di prodotti che uniscono le potenzialità della sensoristica con il benessere fornito dai materiali tessili per monitorare le condizioni fisiologiche di persone affette da patologie o sottoposte a condizioni di stress. Abbiamo iniziato con il monitoraggio neonatale con un tessuto in grado di rilevare le condizioni vitali del bambino senza gli stress generati dalle manipolazioni a cui è solitamente sottoposto nell’immediata fase post parto e che consente ai medici di avere un check-up completo senza separarlo dalla mamma’.

Mettiamola così: la nascita senza stress ha a che fare con la sostenibilità? Noi pensiamo di si, avendo a che fare con il rispetto, il comfort, l’empatia.

Ma naturalmente non è tutto.

‘L’esperienza fatta con i neonati ci ha permesso di estendere i nostri sforzi ad adulti e patologie specifiche -continua Alessia- Ad esempio abbiamo sviluppato sistemi in grado di  interpretare lo stato emotivo di soggetti autistici a partire da parametri fisiologici e facivitare la comunicazione con il caregiver o per monitorare problematiche legate a disturbi del sonno.  In tempi di covid19 i nostri studi si sono rivelati utili per acquisire dati vitali come la temperatura corporea, la tosse, la frequenza cardiaca e respiratoria, i livelli di ossigeno nel sangue. Dati  utili nelle fasi diagnostiche ma anche durante le terapie, ad esempio i nostri sistemi di rilevamento consentono   ai medici di capire quale posizione sia più efficace e confortevole per il malato intubato o in terapia intensiva. Trattandosi di dpi medici i nostri prototipi sono brevettati e coerenti con i requisiti della normativa Iso 13485’.

Puoi raccontarci meglio il modello di business di Comftech, cioè come riesce una start up a diventare un’azienda Hi tech?

‘La nostra è un’azienda fortemente orientata alla ricerca e quindi negli anni abbiamo concorso a bandi pubblici europei e regionali che ci hanno permesso di sviluppare i progetti che ci stavano a cuore e di collaborare con soggetti che si occupano di innovazione. Quello che ci interessa non è fornire solo soluzioni tecniche ma anche favorire la nascita e l’implementazione di servizi in grado di valorizzare la tecnologia. Faccio un esempio: per un utente normale è poco utile disporre di un sistema di rilevamento dei dati fisiologici se non può relazionarsi con equipe mediche in grado di interpretarli e di usarli per formulare diagnosi o semplicemente consigli. Quindi il prodotto per essere usato in modo efficiente deve essere al centro di un sistema di servizi di telemedicina. La nostra rete di relazioni è composta da imprese e centri di ricerca sui materiali ma anche strutture sanitarie e di diagnostica.’

Obiettivi futuri?

‘Continuare a dedicare attenzione al tessile medicale ma anche allo sport e implementare il contenuto di sostenibilità dei nostri prodotti. Dedichiamo molta attenzione alla scelta dei materiali che utilizziamo che devono essere privi di sostanze chimiche pericolose e sicuri per le persone che li utilizzeranno ma anche riciclabili. Stiamo sviluppando un progetto per recuperare non solo la componente tessile ma anche quella elettronica in una logica di economia circolare’.

 https://comftech.com/it/technology/


  
Posted by Aurora Magni on 25/06/2020
Filed under fatti/attualità

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