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Start up: Respectlife sceglie il polipropilene
Posted by Aurora Magni on 28/05/2020 - 0 commenti - view count: 299
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Respectlife è una start up dedicata alla progettazione e produzione di tessuti e capi finalizzati a garantire condizioni di sicurezza e salute a chi li indossa. La particolarità è data dalla scelta del materiale: unicamente Polipropilene (PP) fibra che la start up ha adottato seguendone tutte le fasi di lavorazione, dalla filatura, alla  tessitura e al finissaggio, così da creare una gamma di tessuti molto ampia e adatta a diverse applicazioni. I suoi tessuti sono twill, jaquard, gabardine, o a maglia come il jersey, il piquet e così via. La mano è la diversa, ma l'anima è la stessa perché sono al 100% fatti di propilene.

Respectlife nasce da un progetto di Mirella Civardi, Cristina Sabbadini e Alberto Castoldi, fondatori di Respectlife. O come precisano loro, dall'esperienza di una vita. Mirella Civardi opera negli ambienti ospedalieri, dove ha potuto approfondire le problematiche dei pazienti e degli operatori sanitari. Cristina Sabbadini ha sviluppato la sua professionalità dentro il  mondo dei filati e dei tessuti, di cui conosce vizi e virtù. Alberto Castoldi è impegnato da sempre nella gestione d'impresa, come manager di lungo corso.

Al loro progetto ha creduto il fondo Progress Tech Transfer (PTT) che a fine 2019 è entrato con una quota di minoranza. PTT è il primo fondo italiano dedicato al trasferimento tecnologico nell'ambito della ricerca pubblica nel campo della sostenibilità, sottoscritto paritariamente da Cassa Depositi e Prestiti e dal Fondo Europeo degli Investimenti.

Incontriamo oggi Mirella Civardi a cui proponiamo qualche domanda per capire qualcosa di più della loro iniziativa.

Che caratteristiche hanno i tessuti di Respectlife? Perché, come dice il nome della vostra azienda, rispettano la vita dell'uomo e del pianeta?

La composizione della fibra è 100% PP.  Il PP è superidrofobico, non permette la colonizzazione batterica e diminuisce la possibilità di trasferimento dei virus. Non assorbe lo sporco che rimane in superficie e viene eliminato facilmente.

I nostri tessuti possono essere lavati anche più volte al giorno e asciugano in poco tempo. Durano fino a 200 volte, senza perdere le loro caratteristiche tecniche. Traspirabilità, proprietà termiche e leggerezza ne garantiscono il massimo comfort durante l'uso, migliorando la vita di chi li indossa, li utilizza o maneggia.

L’impiego di questi tessuti nella confezione di biancheria ed abiti offre significative opportunità di miglioramento in tema di impatto ambientale, con conseguente riduzione dei costi di gestione e smaltimento, di uso delle risorse e del relativo spreco. A fine vita diventano materia prima seconda.

Ma per maggiori informazioni vi invito a cliccare sul nostro sito web all'indirizzo  http://www.respectlife.it

In pieno Corona virus viene da chiedersi quali vantaggi possano dare i vostri materiali alla gestione della pandemia

Il settore della sanità è uno dei nostri punti fermi. In questo momento è in corso un progetto di sperimentazione congiunto con I.R.C.C.S San Matteo di Pavia. Il San Matteo costituisce un punto di riferimento internazionale nel campo dell'epidemiologia e delle infezioni. E' un ospedale oggi in prima linea nella gestione dell'emergenza Covid-19. In particolare il prodotto lenzuola sarà testato in ambiente operativo per certificare una serie di parametri funzionali e medicali molto significativi e di frontiera nell'uso ospedaliero.Potere dotare medici e infermieri di divise comode e traspiranti, capaci di difendere gli operatori, che non producano pulviscoli nell'aria - vettori di virus e batteri – per cui l’azione antimicrobica è intrinseca e non inducono resistenza batterica nell'uomo. Questi elementi aumentano la qualità del lavoro e la protezione di chi li adopera. Inoltre ci sono i malati: i dati del World Health Organization (WHO) riportano che un paziente su dieci contrae infezioni in ospedale, aumentando la degenza e la possibile mortalità che ne derivano. Questo aspetto è molto rilevante se si adottano capi confezionati in PP.  Perché questo materiale impedisce il formarsi di un circolo vizioso che sposta le infezioni da un paziente all’altro. L’uso intensivo di antibiotici genera la mutazione dei batteri che diventano resistenti ai medicinali, questo porterà all’impossibilità di bloccare anche le infezioni più comuni come un mal di gola.Secondo un rapporto delle Nazioni Unite sulla resistenza microbica se non verrà intrapresa alcuna azione, le malattie resistenti ai farmaci potrebbero causare 10 milioni di morti ogni anno entro il 2050. E poi c'è l'ambiente. Si possono ottenere enormi risparmi di risorse da capi e lenzuola che durano tre volte di più del cotone, che possono essere lavati con il 50% di acqua e di detersivo, che non vanno a determinare montagne di rifiuti, come nel caso del prodotto monouso. E che a fine vita ritornano ad essere una materia prima, secondo i dettami dell'economia circolare.

http://www.respectlife.it/#Performace

 

 

 


  
Posted by Aurora Magni on 28/05/2020
Filed under fatti/attualità

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