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Super ragni al grafene
Posted by Aurora Magni on 29/05/2015 - 0 commenti - view count: 2251
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La “seta di ragno” è il risultato di 400milioni di anni di evoluzione. Il risultato: il filamento più resistente in natura caratterizzato da una struttura semicristallina biocompatibile composta da amminoacidi, alanina, glicina e serina. Irrorando comuni ragni con grafene o nano tubi di carbonio dispersi nell’acqua, un gruppo di ricercatori del Dicam dell’Università di Trento ha ottenuto un filo ancora più resistente di quanto madre natura riesca a fare senza compromettere l’alto  grado di elasticità tipico della ragnatela.

Secondo quando descritto nel rapporto i test sui filamento indicano una resistenza alla rottura fino a 5,4 gigapascal, con modulo di Young fino a 47,8 GPa e un modulo di durezza che arriva a 2,1 GPa, valori più elevati rispetto a quelli delle fibre polimeriche ad alte prestazioni come le aramidiche.

La ricerca potrebbe aprire nuovi sviluppi alla produzione serica: a quanto dicono i ricercatori con  lo stesso procedimento si potrebbero ottenere dai bachi da seta (di più semplice gestione) fili ultraresistenti su scala industriale.

 

Il rapporto è scaricabile al sito: http://arxiv.org/abs/1504.06751

 


  
Posted by Aurora Magni on 29/05/2015
Filed under studi/ricerche
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