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Tecnopolimeri in alternativa al PVC per il rivestimento di fili di acciaio
Posted by Aurora Magni on 29/08/2014 - 0 commenti - view count: 2884
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RadiciGroup, Officine Maccaferri e Samp sono partner di LIFE-Inno.Pro.Wire, progetto pilota interamente Made in Italy  che ha ottenuto il finanziamento della Commissione europea nell'ambito del programma comunitario LIFE+, lo strumento finanziario europeo dedicato all'ambiente.

LIFE-Inno.Pro.Wire si propone di elaborare un processo innovativo e di minore impatto sull'ambiente, per la produzione di fili di acciaio estrusi utilizzati per la realizzazione di strutture protettive e di contenimento in rete metallica. L'aspetto di innovazione sostenibile di questo progetto è legato all'utilizzo di poliammide 6 - tecnopolimeri di poliammide 6 (nylon 6) a marchio RADILON® - come valida alternativa al PVC per il rivestimento di tali fili di acciaio.

Il tradizionale processo produttivo di fili di acciaio estrusi, che prevede che il filo di acciaio venga protetto da una copertura zincata e successivamente rivestito in PVC, è infatti estremamente energivoro, ma non solo. Ha anche un impatto ambientale significativo legato sia al trattamento di soluzioni di acido cloridrico e di sali, sia allo smaltimento delle scorie dei bagni di zinco fuso. Da qui l'idea di Officine Maccaferri - leader mondiale nella ricerca, progettazione e realizzazione di soluzioni avanzate legate al mercato dell'ingegneria ambientale civile - di un nuovo processo produttivo che permetta di realizzare fili di acciaio eliminando la fase di zincatura. La poliammide 6 gioca un ruolo centrale in questo progetto perchè rispetto al PVC garantisce  migliori prestazioni sia tecniche che ecologiche.
Cesare Clausi, Business Manager Europe dell'area materie plastiche di RadiciGroup ha rimarcato il ruolo dell’azienda bergamasca nell’iniziativa: "Il contributo che possiamo e vogliamo dare a questo progetto, è strettamente legato all'approccio e alle competenze che contraddistinguono il nostro impegno concreto sul fronte della sostenibilità. Il sistema di emissione e gestione delle dichiarazioni di impatto ambientale di prodotto di cui siamo dotati, per il quale abbiamo ottenuto l'EPD Process Certification, e la recente sperimentazione della metodologia PEF ci permettono di misurare in maniera rigorosa l'impatto ambientale della nostra poliammide, fornendo anche nell'ambito di LIFE-Inno.Pro.Wire informazioni basate su dati scientifici, verificabili e confrontabili. Una variabile quella dell'impatto ambientale, che unitamente all'aspetto performance teniamo in considerazione a partire dalla fase di sviluppo delle nostre poliammidi.» poliammide 6 - tecnopolimeri di poliammide 6 (nylon 6) a marchio RADILON® - come valida alternativa al PVC per il rivestimento di tali fili di acciaio.

Rispetto al pvc, la PA6 garantisce superiori proprietà meccaniche che consentono di sperimentare l’eliminazione della fase di zincatura dell’acciaio, lavorazione altamente energivora e dall’impatto ambientale significativo; ridurre lo spessore delle guaine, quindi di utilizzare meno plastica a parità di prestazioni; rendere più duraturo nel tempo il prodotto finito. Diversamente da quanto accade con il PVC, l’utilizzo della PA6 non implica la formazione di vapori di acido cloridrico durante la fusione. Ciò fa sì che le condizioni ambientali degli operatori siano più sicure sia in fase di lavorazione, sia in fase di smaltimento a fine vita dei gabbioni".  


Fonte: www.radicigroup.com


  
Posted by Aurora Magni on 29/08/2014
Filed under fatti/attualità

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