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“Wool Handling Europe”(Gestione delle lane europee) Biella, 6-8 aprile 2011
Posted by Redazione Blumine on 18/04/2011 - 0 commenti - view count: 4089
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  Ecco la sintesi dei lavori  a firma del  dott. Carlo Brini (consulente veterinario) che ringraziamo.

 "Nella splendida cornice del Santuario di Oropa (Bi)  si è svolto un incontro tecnico sulla gestione delle lane europee, organizzato dal Consorzio Biella the Wool Company e dall’ONG Atelier Laines d’Europe. Obiettivo: l’elaborazione di un “pensiero unico” sulle lane europee, come da tempo voluto dall’European Wool Group  (EWG - Gruppo Lane d’Europa), organizzazione senza scopo di lucro che ha sede nell’Agenzia Lane d’Italia  (presso  la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Biella). Tra i vari scopi associativi, dell’EWG quello principale è farsi portavoce degli interessi dei Produttori di lana e delle Industrie correlate, nei confronti delle Istituzioni dell’Unione Europea o di altre Organizzazioni Internazionali.

In concomitanza all’entrata in vigore  del Regolamento (UE) 142/2011   (Applicazione del Regolamento (CE) 1069/2009 sui sottoprodotti di origine animale), durante  tre intense giornate  si sono confrontati sulla  difficoltà di interpretazione delle norme e delle loro applicazioni pratiche ben 67 motivati partecipanti, che rappresentavano la quasi totalità degli stakeholder del comparto.

Tra questi erano presenti:  Delegati provenienti  da 13 Paesi europei  ed extraeuropei:  Australia, Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svizzera;  un Consigliere del Ministero dell'Agricoltura  australiano; un membro della Commissione Europea DG SANCO /D1; 26 rappresentanti di Associazioni per lo sviluppo dell’uso di fibre naturali (lana, Alpaca, ecc.);  9  Ricercatori di vari Enti, tra cui: Università di Camerino,  CNR ISMAC (Biella),  CNR ibimet (Firenze), Parco  Nazionale del Gran Sasso;   4 Rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e di Associazioni Professionali agricole; Spedizionieri, Industriali (Unione Industriale Biellese, Pettinature)  e Commercianti tessili aderenti all’IWTO (International Wool Textile Organization – Organizzazione Tessile Laniera Internazionale); Veterinari  del Ministero della Salute e dell’ASL di Biella.

Per gli Operatori del settore, come gli Industriali delle Pettinature, i Commercianti di lana o gli Spedizionieri, l’incontro ha rappresentato un’ importante novità, in quanto i lavori sono stati organizzati e svolti da un  movimento che nasce dalla base. Sono stati infatti allevatori e produttori  di lana a far sentire la voce di molte realtà locali europee, grandi e piccole e a  cercar di capire come il Regolamento 142/2011, e le sua applicazione  nelle diverse nazioni, avrebbe cambiato il loro lavoro. Si è parlato di soluzioni pratiche e difficoltà interpretative,  di confronto con le Autorità Locali e di  possibili alleanze, allo scopo di arrivare ad un’applicazione uniforme di leggi e regolamenti e tentando di costruire quello che, con un po’ di ironia, è stato definito il: ”Pensiero unico sulle lane europee”.

Durante le tre giornate anche i rappresentanti dell’IWTO, dell’Industria e degli Spedizionieri hanno partecipato  attivamente ai lavori, dato che il Regolamento 142/2011 stabilisce le modalità del commercio intracomunitario e dell’importazione nell’a UE di lane e fibre animali sucide. Tra i molti temi discussi, la difficoltà psicologica che  Produttori e Allevatori hanno ad accettare che la lana sucida sia considerata dai Regolamenti europei un sottoprodotto, invece che un prodotto pregiato. Questa rivendicazione li trova in pieno accordo con IWTO e gli Industriali tessili,  da tempo impegnati in un  marketing che vuole proporre un’immagine ecologica della lana, per rivitalizzare un  settore in serie difficoltà.

Si è poi parlato dell’aumento del valore economico della lana sucida, che viene attualmente richiesta in sempre maggiori quantità dalle  industrie tessili di  Cina, India, Pakistan,  ma anche di biodiversità, condizionalità, legami dell’Agricoltura con il Territorio, la Tradizione, la Cultura e con l’ animal welfare (benessere animale).

Una considerazione  banale: la somma delle produzioni di tante piccole realtà produttive può dare un risultato di tutto rispetto. Ad esempio, stimando in 150.000.000 di chilogrammi  la produzione europea di lane sucide e riconoscendo ai Produttori anche solo il prezzo di 0,5 euro al kg, si avrebbe un ricavo  di 75.000.000 di  euro!  Non è un ipotesi da scartare, vista l’attuale congiuntura economica, occorrerà però impegnarsi, per favorire la produzione e riorganizzare la filiera.

Durante l’incontro si è spaziato dai problemi pratici, come la perdita di valore del prodotto provocata dall’impiego di vernice oleosa per marcare le pecore, che  crea difficoltà durante i processi di lavaggio, alla necessità di ridurre la contaminazione  da materie vegetali ecc., ottenibile col lavoro di Cernitori e di Classificatori qualificati, che possano lavorare in Centri di Raccolta autorizzati come quello del Consorzio Biella the Wool Company di Miagliano (Bi), dei quali si è auspicata una ampia diffusione nelle varie Regioni italiane.

Tra  le espressioni più sentite durante gli incontri, “Tracciabilità” è diventata quasi una parola d’ordine. Questa necessità, ritenuta così fondamentale dai Produttori, significa un miglioramento delle condizioni di lavoro necessarie per valorizzare la produzione di lana e l’intera filiera, oltre che per attuare una adeguata Vigilanza Sanitaria.

A conclusione dei lavori  è stato proposto di costituire all’interno dell’European Wool Group un Gruppo Tecnico ristretto, per raccogliere e valutare le esigenze che i vari stakeholder hanno espresso  e condiviso durante le giornate di lavoro, e definire alcune  proposte operative.

I risultati del lavoro  saranno diffusi tra i partecipanti all’incontro di Oropa e le Autorità Nazionali ed Europee, in modo da confrontarsi e collaborare alla  definizione  delle Linee Guida Nazionali, considerando argomenti come: Buone Pratiche Agricole,  HACCP, eventuali deroghe per  piccoli produttori  o microimprese, in modo da valorizzare in tutta Europa un settore agricolo tradizionale, adeguandolo alle esigenze attuali.

 

 


  
Posted by Redazione Blumine on 18/04/2011
Filed under fiere/eventi

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