Eventi, fiere, convegni e altro > Forum > Sustainable Fashion: an industry R-EVOLUTION

 
Sustainable Fashion: an industry R-EVOLUTION
By: Alberto Saccavini Date: 02/03/2012 12:20 Updated: 30/03/2012 12:01 Reply

 

Il 14 marzo 2012, ore 14.00 presso palazzo giureconsulti piazza mercanti 2, Milano. 
Interessantissimo convegno ideato ed organizzato dal Consolato Generale Britannico di Milano e Camera Nazionale della Moda Italiana.
"Sustainable Fashion: an Industry R-Evolution" una giornata di approfondimento sulla moda sostenibile.
 
 
Molti i personaggi e gli esperti che interverranno, ecco il programma:
 
14.00 Registrazione
14.20 Benvenuto e introduzione
Christopher Sainty, vice capo missione, ambasciata britannica in italia
Mario Boselli, presidente, camera della moda italiana
Anna Zegna, vice presidente, camera della moda italiana
 
14.45 il Mecrato e l’industria
L’atteggiamento dei consumatori verso la sostenibilitá e l’impatto sulla moda a livello globale.
Global consumer attitudes towards sustainability and impact on sustainable Fashion
Magdalena Kondej, head of global apparel research, Euromonitor International
 
Prima indagine sulla responsabilitá ambientale e sociale nel settore della moda – risultati preliminari
First survey on social and environmental responsibility in the Fashion sector – preliminary results
Matteo Bartolomeo, Avanzi
 
15.15 Case studies
Introduzione alla sostenibilitá nella moda e nel design dei tessuti
introducing sustainable Fashion and textile design
Rebecca Earley, director Textile Futures Research Centre;
Dilys Williams, Centre for Sustainable Fashion, University of the Arts London
 
TED’s TEN: strategie di design per la sostenibilitá in azione
ted’s ten: design strategies for sustainability in action
Rebecca Earley, director ; Monica Hundal, business manager, Textile Futures Research Centre, University of the Arts London
 
15.40 – 16.10 Coffee BReak
 
16.10 Case studies
Design, sostenibilitá e performance
design, sustainability & performance
Jonathan Chapman, reader School of Architecture & Design, Course Leader, MA Sustainable Design, University of Brighton;
Rachel Alsbury, Creative Director Lifestyle & Black Label, Puma
 
Sostenibilitá nell’industria della moda; chi lancia i nuovi trend?
Sustainability in the Fashion industry; Who’s setting the trends?
Allanna McAspurn, CEO, MADE-BY
 
Quando l’innovazione fa “eco“: economia, eco-sostenibilitá, comunicazione attraverso la filiera del denim. L’esperienza di ISKOTM , Haikure e Menabò
Economy, eco-sustainability and communication. the experience of ISKOTM, Haikure and Menabò across the denim supply chain
Marco Lucietti, Marketing Director, Sanko Holding, ISKOTM Division;
Federico Corneli, Founder Haikure;
Andrea Masotti, Menabò-partner of Leo Burnett
 
Gucci, un modello di responsabilitá sociale e sostenibilitá Made in Italy: un quadro sull’impegno sociale e ambientale dell’azienda gucci 
Gucci, a model of csr & sustainability made in italy: an overview on its social and environmental commitment
Rossella Ravagli, CRS Manager, Gucci
 
Centre for Sustainable Fashion: l’esplorazione della moda attraverso la lente del design sostenibile
Centre for Sustainable Fashion: Fashion exploration through a design for sustainability lens
Dilys Williams, Director; Alex McIntosh, Enterprise and Consultancy Manager, Centre for Sustainable Fashion, University of the Arts London
 
17.30 Q&A 
18.10 Conclusioni
18.20 Cocktail
 
Si prega di confermare la presenza a: sciencevents@fco.gov.uk
 
Per informazioni:
Paola Arosio - Camera della Moda - tel 02 7771081
Alessandra Ferraris - Consolato Generale Britannico - tel 02 72300213

 

    
Re: Sustainable Fashion: an industry R-EVOLUTION
By: Alberto Saccavini Date: 15/03/2012 09:48 Updated: 15/03/2012 09:48 Reply

THE DAY AFTER! - riflessioni a caldo

Sappiamo quanto sia cruciale la questione terminologica quando si parla di Sostenibilità e che sia un nodo ancora da scogliere completamente.

Fa comunque riflettere che nell'introdurre la tavola rotonda la Camera della Moda abbia sottolineato come per loro la Sostenibilità sia una questione di rispetto dell'ambiente, tralasciando integralmente la componente sociale del discorso.

È stato particolarmente interessante sentire di moltissimi "case studies" portati avanti da realtà profit e non-profit a livello accademico, industriale/produttivo, tanto locale quanto globale.

Avere la possibilità di sentire i progressi fatti da grandi gruppi come Gucci in termini di sostenibilità, forse ancora piccoli passi ma gli intenti e la disponibilità al dialogo ci sono, speriamo che a breve si concretizzino.

Interessante capire come la condivisione di una visione tra due importanti industrie nel mondo del denim possa portare alla creazione di una marchio che fa della sostenibilità e della trasparenza il proprio punto di forza. Così è nato e si sta sviluppando Haikure, jeans belli, buoni e ben fatti (per citare Mario Boselli - presidente di Camera della Moda - nella sua introduzione al convegno, ma anche un libro di Marco Ricchetti e Maria Luisa Frisa, oppure Carlo Petrini di Slow Food). 

Due frasi sono state per me emblematiche dello stato dell'Arte della Sostenibilità nella moda tra il panorama Italiano e quello Inglese.

Anna Zegna - Vice Presidente di Camera della Moda - ha sottolineato come sia arrivato il momento di creare un tavolo per arrivare ad una definizione di Sostenibilità per la moda italiana.

Dall'altro i docenti inglesi che nel presentarsi hanno spiegato come oramai da più di 15 anni nel loro paese ci si occupi di questi temi sia a livello accademico che produttivo.

Un dettaglio su tutti. Nel presentare la storia della moda sostenibile in Inghilterra, Rebecca Earley - Direttore del Textile Futures Research Centre - ha usato ovviamente una bella immagine di una campagna di Katharine Hamnett dove le t-shirt sono un forte veicolo di comunicazione sociale. Quelle stesse scritte sono arrivate ora anche in Italia grazie a una collaborazione tra la designer inglese e Coop - vedi precendente articolo. Peccato questa lodevole, anzi speriamo "ground breaking', iniziativa arrivi con almeno 20 anni di ritardo!

        
Re: Sustainable Fashion: an industry R-EVOLUTION
By: Fabio Guenza Date: 17/03/2012 07:36 Updated: 17/03/2012 08:31 Reply

Con l'eccezione di Gucci, che da anni ha un dialogo strutturato con gli stakeholder - primi tra tutti i sindacati con i quali ha addirittura un comitato paritetico per la gestione degli aspetti di CSR - le esperienze presentate al convegno dimostrano come la sostenibilità stia viaggiando a due velocità, specie in Italia:

- il design tecnologico: innovazione di processi, prodotti, materiali...recycling, upcycling, muffe che trasformano una sorta di "brodo primordiale" in calzature: qui siamo nel futuro (almeno nei centri di ricerca inglesi...)
- il design delle relazioni con gli stakeholder: che cosa i consumatori si aspettano realmente dalle imprese, su quali progetti si possono trovare collaborazioni con le ONG,...: qui siamo al medioevo.

La questione non è (solo) etica, ma di efficienza del discorso della sostenibilità: se le imprese non dialogano con gli stakeholder e si fanno la loro idea di quello che il mercato vuole, rischiano di investire nella tecnologia sbagliata, per quanto avanzata. D'altro canto, investire nel dialogo con gli stakeholder può essere un modo per prevenire criticità e difendere la reputazione.
L'esempio del sandblasting è calzante: si vada a vedere la pagina facebook della campagna abiti puliti (quella ben nota portata alla ribalta da le Jene) http://www.facebook.com/CampagnaAbitiPuliti?sk=app_185933201483484&app_data=dlt: l'unico tra i tanti marchi che abbia " una strategia di implementazione  che include i sindacati locali e/o le Ong" è proprio Gucci, che da anni lavora sulla filiera di fornitura.
Per intenderci, la sostenibilità e il dialogo con gli stakeholder non sono un "lusso": anche H&M e VF, tra le esperienze presentate, hanno avviato esperienze al riguardo.

2d Hanno una strategia di implementazione  che include i sindacati locali
e/o le Ong

 

            
Re: Sustainable Fashion: an industry R-EVOLUTION
By: Fabio Guenza Date: 30/03/2012 12:01 Updated: 30/03/2012 12:13 Reply

Pubblicati:

  • il resoconto - God Save Sustainable Fashion: la sostenibilità da Cenerentola a regina della moda 
  • e gli interventi dei relatori

del convegno sul sito del Consolato Generale Britannico di Milano, nonché il comunicato stampa Isko.