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Abiti puliti valuta i brand della calzatura
Pubblicato da Redazione Blumine il 25/06/2016 - 0 commenti - visualizzazioni: 1939
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 La campagna Change Your Shoes ha realizzato una nuova inchiesta su come 23 aziende di calzature molto note in tutta Europa si stiano comportando per affrontare i problemi legati ai diritti umani nella loro catena di fornitura.

Ogni anno vengono prodotte nel mondo 24 miliardi di paia di scarpe e la maggior parte viene realizzata in Asia (88%), nei paesi a basso costo della manodopera. La catena di fornitura include lavoro ad alta intensità, processi pericolosi, pressioni su tempi e sui prezzi di consegna: tutto questo ha inevitabilmente un impatto negativo sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori. La campagna ha già denunciato, nel rapporto Una dura storia di cuoio, come uno dei settori più a rischio di questa industria sia la concia per le scarpe in pelle, dove i lavoratori mettono in pericolo la propria salute se non adeguatamente tutelati. Con un’altra ricerca, Tricky footwork, ha evidenziato il ruolo della repressione violenta dello Stato per mettere a tacere le rivendicazioni dei lavoratori in Cina.

In questa cornice Change Your Shoes ha realizzato una valutazione di alcuni dei marchi più noti di calzature, per avere un quadro delle strategie messe in campo dalle aziende in tema di sostenibilità sociale e per fornire i consumatori di uno strumento valido per comprendere chi sta facendo di più e chi di meno per risolvere i problemi della catena di fornitura globale.

 

Il rapporto integrale è scaricabile qui: http://www.abitipuliti.org/changeyourshoes/wp-content/uploads/sites/3/2016/06/Calpestare-i-diritti-dei-lavoratori.pdf


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 25/06/2016
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