Sustainability-Lab News > ACBC vince B Heroes con le scarpe modulari e ci insegna qualcosa

 

ACBC vince B Heroes con le scarpe modulari e ci insegna qualcosa
Pubblicato da Aurora Magni il 14/06/2020 - 0 commenti - visualizzazioni: 190
  Voto    

Prima la notizia: la start up ACBC che sviluppa scarpe modulari,  si è guadagnata il primo premio nella terza edizione di  B Heroes,  riconoscimento  assegnato il 10 giugno scorso alla fine di un lungo percorso iniziato con il roadshow e le selezioni nel 2019. Poi qualche riflessione sui nuovi modelli di sviluppo industriale che questa esperienza suggerisce.

Partiamo dalla notizia. ACBC  nasce nel 2016 quando i due fondatori ( Edoardo Iannuzzi e Gio Giacobbe) appena rientrati dall’estero dove si erano fatti le ossa nel mondo della moda e del design industriale, decidono di sviluppare un modello di scarpe con tomaia sostituibile e facilmente rimovibile dalla suola  per rispondere alle esigenze delle varie fasi della giornata (jogging, ufficio, movida..). Una proposta, sottolineano i promotori, che ha un forte  contenuto di sostenibilità dato dalla possibilità di ridurre l’impatto ambientale della produzione della suole: meno CO2 imputabili alla produzione e  logistica più efficiente (meno pesi e volumi da trasportare).  I materiali utilizzati sono scelti con criteri di ecodesign: dai biobased ai riciclati e si studia anche il fine vita (riciclo). Prodotti e materiali sfoggiano inoltre un nutrito elenco di prestigiose certificazioni, a partire da Ecolabel.

L’idea forte quindi è: compri una suola e tutte le tomaie che vuoi risparmiando così di comprare e di far produrre calzature complete. Meno CO2eq. La chiusura zip, per consentire efficacemente i cambi è stata studiata e brevettata da ACBC.

Interessante soprattutto la storia e il modello di business della start up. Si parte da un’idea ‘forte’ resa realizzabile dalle competenze dei promotori quindi

Idea+competenze

 

e, supponiamo, da una rete di produttori in grado di concretizzarla e selezionati con criteri di ecodesign

Idea + competenze + fornitori qualificati

E fin qui siamo tutto sommato nella tradizione. Ma il contenuto di innovazione  è la capacità di dare visibilità all’idea (prima ancora che diventi prodotto) e raccogliere interesse e investitori.

ACBC lo fa con la  campagna di Kickstarter, che regala alla start up grande visibilità: il video che spiegava il progetto fa il giro del web e raccoglie  milioni di views senza sponsorizzazioni. Questo consente alla start up  di raccogliere fondi e di aprire punti vendita che la trasformano  in un’impresa redditizia.

Idea + competenze + fornitori qualificati + presenza sul web + investitori

Coerentemente con il modello di business che dedica molta attenzione alla comunicazione soprattutto nelle sue più moderne modalità digitali, ADCB partecipa a B Heroes, una docu-serie sul mondo delle start up italiane patrocinata da Telepass in collaborazione con Intesa San Paolo e andata in onda su Sky e NOW TW da maggio a giugno 2020. E vince.

Cosa insegna questa storia? Che l’idea e la capacità di realizzarla (bene) sono importanti ma senza la capacità di condividerla e raccontarla l'idea rischia di restare solo un progetto. Fare impresa oggi vuol dire (anche) questo: saper usare gli strumenti e i contesti in cui tecnologia e cultura si incontrano, intercettare le nuove sensibilità del mercato (in questo caso: personalizzazione del prodotto, esigenza del consumatore di gestirne la progettazione e sostenibilità). Bravi.

Un’ ultima informazione: le altre start up che si sono guadagnate posizioni sul podio sono state RiceHouse RiceHouse (produzione biocompositi per l’edilizia derivanti dagli scarti della risicoltura), Wid Academy (accademia online per imparare a usare i social media da importanti influencer italiani) e Brain Control (intelligenza artificiale applicata all’interazione uomo macchina con un device per pazienti con gravi disabilità). 

Le aziende di riferimento di questa edizione di B Hoeroes sono state  A2A per la categoria Green-Tech; Ospedale San Raffaele per l’area Med-Tech, Telepass per il Mobility e Zanichelli per l’area Education. L’investimento totale sulle startup selezionate ammonta a un milione di euro.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 14/06/2020
Archiviato sotto fatti/attualità

Commenti
Bisogna effettuare il login per poter lasciare un commento.

Attenzione: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.
    
Rss Rss
Archivio blog