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ColorZen: come ridurre l’impatto ambientale della tintura del cotone
Pubblicato da Aurora Magni il 01/11/2012 - 0 commenti - visualizzazioni: 3454
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Quanta acqua serve per tingere una Tshirt con metodi tradizionali? L’equivalente di quanta una persona ne deve bere in due settimane. E per tingere 1000 capi? Ciò che una classe di 20 bambini potrebbe bere in 2 anni e via così. Date un’occhiata: è un modo simpatico per fare riflettere http://www.colorzen.com/colorzen-and-you/

ColorZen è un’azienda americana che ha recentemente lanciato una tecnologia che consente di tingere il cotone riducendone i costi ambientali. Il risultato è ottenuto mediante uno speciale pretrattamento che alterando la struttura molecolare della fibra la rende  più recettiva evitando l’utilizzo di sale e altre sostanze chimiche solitamente usate per fissare il colorante di cui è necessario un quantitativo significativamente inferiore. La fase tintoriale può essere svolta con normali impianti ottenendo  un risparmio di acqua pari al 90% rispetto alle procedure tradizionali e una riduzione dei consumi energetici del 75% perché il processo necessita di temperature inferiori e di bagni di durata inferiore.  Il primo stabilimento ColorZen è stato avviato in Cina, perché, si legge sul sito, è da lì che partono i più significativi quantitativi di manufatti in cotone verso i mercati mondiali.

La tecnologia è applicabile a cotone e a fibre cellulosiche ma non alla man made.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 01/11/2012
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