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Concia, polli e altro
Pubblicato da Aurora Magni il 01/12/2016 - 1 commento - visualizzazioni: 2122
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A circa un anno dall’avvio del progetto LIFETAN (Eco-friendly tanning cycle), già si registrano risultati interessanti. Il progetto, finanziato dalla Ue con uno stanziamento di oltre 500 mila euro è coordinato da Enea e coinvolge due centri di ricerca, il CNR-ICCOM di Pisa e lo spagnolo INESCOP e due concerie, l’italiana Newport e l’iberica Tradelda Sl.

Gli obiettivi possono essere così riassunti

  • Sostituzione delle sostanze nocive - come il cromo - e  riduzione del  cloro con sei nuove formulazioni ecofriendly, utilizzando rifiuti e sottoprodotti di origine naturali,
  • Riduzione delle acque  (- 20%) di acqua nel processo di lavorazione della pelle e stessa percentuale
  • Riduzione delle sostanze inquinanti nelle acque di scarico,
  • Maggiore biodegradabilità delle molecole utilizzate e 50% di assorbimento in più dei prodotti  green rispetto a quelli attualmente impiegati
  • Attribuzione del marchio Ecolabel per il settore europeo della calzatura grazie ai nuovi processi e prodotti ecofriendly.

LIFETAN nasce integrando i risultati ottenuti nei precedenti progetti focalizzati sulle singole fasi di lavorazione conciaria come il progetto  PODEBA per la macerazione del pellame con deiezioni di polli in sostituzione del solfato di ammonio.

Ad oggi è stata completata la definizione dei prodotti tossici nel processo di concia per le fasi di macerazione, sgrassaggio, tintura, ingrasso e concia.

In particolare:

  • nella fase di macerazione i prodotti convenzionali generano tracce di ammonio nelle acque di scarico,
  • nello sgrassaggio Alchilfenoli e alchilfenoli etossilati, nella concia Sali di cromo e cromo VI,
  • nella tintura Azocoloranti a e azopigmenti,Pigmenti acidi miscelati con tensioattivi, agenti disperdenti, paraffina, sali inorganici, etc.,
  • nell’ingrasso Paraffine clorurate a catena corta (C10-C13).

Si tratta di sostanze pericolose di cui il Reach condiziona l’utilizzo a restrizioni e che la campagna Detox chiede ai brand della moda di eliminare dalle proprie produzioni. E’ intanto avviata la parte progettuale dedicata alla ricerca di sostanze da fonte naturale alternative a quelle indicate e alla sperimentazione in laboratorio.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 01/12/2016
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Commenti
Da Paolo Broglio il 04/12/2016 17.23
Dieci anni fa venne proposto a UNIC( Unione Nazionale Industria Conciaria) di sviluppare la coltivazione di un
Arbusto delle Anacardiacee ( Rhus coriaria ), comune negli incolti, con rami irsuti e infiorescenze bianco-verdastre; le foglie imparipennate, ricche di tannino, sono impiegate nella concia di pelli fini. Tale arbusto cresce bene nelle zone aride della Sicilia e quindi andrebbe ad occupare ecosistemi ora in abbandono e non a reddito. Una nicchia dell'industria conciaria tedesca ( !!!) attualmente raccoglie l'intero raccolto della provincia di Gela per conce "ecosostenibili". L'invito e il relativo progetto agronomico cadde nel vuoto. Gli interessati possono contattarmi via sito o a mezzo Aurora Magni.




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