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Condizione per i riciclo post consumo? Il monomateriale
Pubblicato da Aurora Magni il 24/04/2019 - 0 commenti - visualizzazioni: 861
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E’ quanto suggeriscono le Futurecraft.Loop, le nuove sneakers di Adidas realizzato usando solo poliuretano termoplastico (TPU)  in alternativa alla quindicina di materiali e collanti solitamente presenti in un unico paio di scarpe sportive. La tomaia è realizzata  in maglia e una suola in schiuma Boost brevettata Adidas, interamente in TPU. I diversi componenti  sono fusi insieme per processo termico che cambia drasticamente la forma e la struttura del polimero assemblando le componenti senza uso di collanti.

Futurecraft Loop è attualmente in fase beta e un gruppo selezionato di 200 utenti sta sperimentando le sneakers per fornire ad Adidas i commenti necessari per procedere all’industrializzazione del prodotto.

Le nuove sneakers aggiungono un tassello alle strategie green del brand che da anni collabora con Parley for the Oceans e utilizza plastica e nylon recuperati da mari e oceani nella produzione di scarpe e costumi da bagno. Nel 2019 Adidas prevede di realizzare 11 milioni di paia di scarpe da materiali riciclati e nei prossimi anni di estendere l’uso di r-PET  in tutte le linee produttive fino a sostituire interamente il poliestere vergine entro il 2024.

A fine ciclo di vita la Futurecraft Loop  saranno lavate e macinate in granuli, successivamente fusi e destinati a produrre le componenti delle nuove sneaker. 

Un approccio ‘ciclo chiuso’ che propone alcune riflessioni:

  • È tecnicamente più facile ed economicamente sostenibile riciclare materiali che seppur complessi sono costituiti  da un unico polimero. Esperienza simile è state realizzata da Radici Group, Eurojersey e Herno dalla cui collaborazione è nata una giacca interamente in poliammide.
  • Il recupero e il riciclo dei materiali post consumo è possibile a condizione che  i consumatori sappiano come/dove conferire i prodotti a fine vita e che esista una filiera in grado di prenderli in gestione e rigenerarli.
  • In questo percorso progettuale l’ecodesign è la premessa metodologica irrinunciabile.

Perché queste esperienze incidano nei nuovi modelli di business ispirati alla circular economy è quindi necessario che si costruiscano sistemi integrati che colleghino design, produzione, logistica, retail, comportamento dei consumatori.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 24/04/2019
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