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Denim sapiens, cool e tecnologico… sostenibile no?
Pubblicato da Aurora Magni il 15/10/2013 - 1 commento - visualizzazioni: 3193
  Voto    

Si è svolta  alla Biblioteca della moda di Milano, il 10 ottobre scorso, un’iniziativa dedicata al denim organizzata da Isko con il partner Lenzing. Non potendo essere presente ho dato un’occhiata alla documentazione, compresa quella video messa on line da http://tv.pambianconews.com.

Il denim, o meglio il “denim sapiens”, ci viene raccontato attraverso l’evoluzione del jeans e delle sue performances, intramontabile  icona del life style che ha accompagnato anche i più anziani di noi per decenni e che accompagnerà i nostri figli e –con buon probabilità- i nostri nipoti. Talmente importante che suona perfino banale dire che attraverso il jeans possiamo leggere la  visione dei ruoli sociali e sessuali, l’estetica e il linguaggio della seduzione, il senso del confort -e altro ancora- di un’epoca e di un ambiente culturale.

Bene quindi tenere d’occhio tutto ciò che avviene intorno al denim, non fosse altro che per i volumi di capi in circolazione e per l’enorme business che la moda del jeans  sostiene.  

Per questo sorprende l’assenza di riferimenti alla sostenibilità in un evento che aveva proprio l’obiettivo di evidenziare il contenuto di sapere e conoscenza di un materiale tessile per la cui produzione sono richieste molte e complesse fasi tecnologiche con i costi ambientali conseguenti. Un’assenza che sorprende considerata la partnership con Lenzing produttrice di un materiale interessante, dal punto di vista della sostenibilità, come in Tencel.

Comunque sia, da un colosso del peso della azienda turca Isko ci saremmo aspettati un’attenzione maggiore alla valutazione dell’impronta ambientale del jeans. 

La palla allora è ai produttori italiani, perché è evidente che ci sia uno spazio  da colmare: quello della produzione di un jeans che sarà anche cool ma soprattutto sostenibile.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 15/10/2013
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Commenti
Da Margherita Verlicchi il 21/10/2013 17.09
Buonasera, sono Margherita dell'ufficio stampa ISKO™. Innanzitutto, mi spiace che non siate riusciti a partecipare all'evento, siamo comunque contenti di aver fornito argomenti di discussione all'interno del settore perché innovazione significa anche questo, quindi vi ringraziamo per la vostra attenzione.
Se posso, vorrei solo intervenire su qualche punto da voi sollevato.

Il progetto The denim sapiens è un percorso concettuale che non ha assolutamente pretese di esaustività, intendeva solo porre l'accento su un filone di riflessione in particolare: quello del comfort, della capacità del jeans di rispondere alle esigenze di una società sempre più veloce e interconnessa offrendo capi sempre più comodi e funzionali, ma anche belli.

Il tema della sostenibilità è da sempre molto caro all'azienda, e questo è dimostrato da azioni concrete nella produzione in quanto, per esempio, l'impianto di depurazione delle acque nella comunità in cui l'azienda ha il suo headquarter, in Turchia, è interamente finanziato da ISKO™, mentre un sistema avanzato di filtrazione e trattamento delle acque ripulisce e rende riutilizzabile l'acqua impiegata per la produzione di tessuto; inoltre la CO2 prodotta durante la produzione è stata tagliata del 60% ottenendo anche un livello di emissioni ben al di sotto degli standard imposti dall'Unione Europea. Oltre a questo, molte sono anche le iniziative a riguardo alle quali ISKO™ partecipa sempre con piacere o che addirittura promuove in prima persona, ricordo per esempio conferenze come "Sustainable Fashion: an industry R-Evolution", "Denim e trasparenza di filiera: una risposta eco-sostenibile", "Jeans e sostenibilità, la filiera marchigiana come garanzia di eco-responsabilità", accanto a molti altri progetti nell'ambito della catena produttiva che verranno lanciati a breve.

Come giustamente viene messo in luce in questo articolo, anche il partner Lenzing è davvero all'avanguardia per quanto riguarda l'eco. Questo fatto era esplicitato nei materiali presenti all'evento, nelle descrizioni dei concept ed è stato anche riportato da altre coperture stampa. In sostanza, mi piacerebbe sottolineare che il tema della sostenibilità non è stata tralasciato, semplicemente non rappresentava il focus di questo progetto in particolare, né dal punto di vista di ISKO™ né da quello di Lenzing.

Spero di non avere annoiato i vostri lettori con troppi dettagli, ad ogni modo per qualunque ulteriore confronto siamo a completa disposizione.

Grazie per l'attenzione,
Margherita



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