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F-Susy: innovazioni e strumenti per la chimica green nella filiera tessile
Pubblicato da Aurora Magni il 31/01/2018 - 0 commenti - visualizzazioni: 2113
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F-Susy è un progetto sostenuto dalla Regione Lombardia nell’ambito del programma Smart fashion and design. È realizzato dal Politecnico di Milano che ne è capofila, dalle società di consulenza Blumine e Nekte e dalle aziende manifatturiere Besani, Maglificio Ripa e Tessitura Attilio Imperiali.

Obiettivi del progetto sono la sperimentazione e la diffusione di processi tessili a minor impatto ambientale grazie alla sostituzione delle sostanze chimiche pericolose con altre più sicure e alla verifica dei risultati conseguiti. A questo scopo F-Susy si focalizza sulla realizzazione di strumenti in grado di facilitare le relazioni tra i diversi soggetti della filiera tessile e della moda e  di monitorare processi e prodotti in base agli standard di sicurezza chimica  in modo rapido ed efficiente.

‘Il tema della sicurezza chimica è prioritario per sempre più imprese del settore che devono vedersela oltre che con i vincoli del Reach con una molteplicità di RSL e capitolati predisposti dai vari sistemi di certificazione e dai clienti–ha dichiarato Marco Ricchetti ( co fondatore di Blumine )- Una situazione che se da un lato ha il pregio di diffondere il principio di precauzione e stimolare la ricerca di soluzioni alternative all’uso di prodotti chimici contenenti sostanze critiche, dall’altro aumenta il rischio e i  costi che l’azienda deve sostenere per i controlli e test richiesti dal committente. F-Susy si propone di semplificare questa fase fornendo alle aziende strumenti di gestione delle sperimentazioni, accorciando il time to market, incrementando in altre parole il loro grado di competitività’.

Precisa Paolo Gronchi, docente di Chimica Industriale presso il Politecnico di Milano ‘Per realizzare un prodotto tessile chimicamente sicuro le aziende devono poter disporre di tutte le informazioni necessarie in merito agli standard indicati dai diversi protocolli e alle soluzioni tecniche disponibili. Il progetto F-Susy supporta le aziende nelle attività di R&D e nella validazione delle innovazioni introdotte grazie a una piattaforma on line interattiva per la consultazione e lo scambio di dati, informazioni e buone pratiche. In particolare la piattaforma consentirà di mettere ordine nel flusso spesso caotico di informazioni che riguardano i vari protocolli chimici consentendo alle aziende di essere più efficaci e rapide nella risposta al cliente’.

Le fasi di lavoro e i prodotti di F-Susy

Le aziende partner stanno già sviluppando attività di ricerca applicata ai propri processi industriali e grazie al progetto utilizzano le potenzialità della piattaforma on line che viene così testata e perfezionata. La stessa piattaforma è infatti quotidianamente implementata con i dati necessari a costruire un sistema complesso ma esauriente di informazioni in merito alle sostanze chimiche pericolose, ai principali protocolli di sicurezza chimica, ai metodi di analisi. Un patrimonio di conoscenze che le aziende possono consultare per ottenere le informazioni necessarie allo sviluppo dei propri prodotti e per effettuare azioni di autodiagnostica.

‘Concretamente stiamo sviluppando due piattaforme –spiega Umberto Bramani (amministratore delegato di Nekte )- la prima,riservata, è uno strumento gestionale digitale destinato ad utenti autorizzati, cioè ai partner di progetto e ad  aziende selezionate, per la gestione e la condivisione delle informazioni e dei risultati delle sperimentazioni. Il sistema consente inoltre l’accesso al software di autovalutazione per testare la congruenza tra le caratteristiche chimiche dei prodotti realizzate dalle aziende partecipanti alla sperimentazione con i diversi protocolli. La seconda, pubblica, è realizzata in particolare dal Politecnico e permette di consultare informazioni tecniche e scientifiche sulle sostanze chimiche pericolose utilizzate nei processi tessili e accedere alla catalogazione delle sostanze potenzialmente sostitutive, indicizzate per pericolosità, funzione e ambito di utilizzo e infine alle analisi chimiche richieste dai principali protocolli, come DETOX, ZDHC, Oekotex e altri ancora’.

Naturalmente il progetto ha anche l’importante funzione di diffondere la cultura della sostenibilità nei processi chimici e di nobilitazione tessile. Sono infatti previste attività di divulgazione e di trasferimento di conoscenze e buone pratiche.

Chi beneficerà del progetto F-Susy?

In prima battuta le aziende tessili partner, i loro fornitori e i loro clienti, - spiega Ricchetti- ma in fase di implementazione del programma la possibilità di partecipare all’iniziative testando la validità degli strumenti sviluppati sarà estesa ad aziende ed a laboratori di testing che possono fin da ora segnalarci il loro interesse e la loro disponibilità’.

Maggiori informazioni sul sito http://www.f-susy.it


  
Pubblicato da Aurora Magni il 31/01/2018
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