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Filati 100% second life da 3CFilati
Pubblicato da Aurora Magni il 04/04/2017 - 0 commenti - visualizzazioni: 2325
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3CFilati è una piccola impresa  nata nel 1991 a Prato, il distretto che da decenni lega la sua identità industriale al riciclo degli scarti tessili. Ogni  anno l'azienda  produce oltre 700mila kg di filati riciclando tessuti prevalentemente in lana (70%) e fibre man made (20-25%)  destinati alla tessitura (abbigliamento ed arredamento), alla maglieria e agli accessori (sciarpe, plaid, calzini etc..).

3CFilati è una delle aziende pratesi che hanno aderito al progetto Cardato Recycled lanciato dalla CCIAA di Prato, marchio che rappresenta un’evoluzione del precedente ‘Cardato Regenerated  CO2 Neutral’ che basava la propria azione su strategie di compensazione della CO2 eq.

Il nuovo sistema Cardato Recycled, certifica prodotti realizzati con almeno il 65% di materiale riciclato ed il cui profilo ambientale viene valutato dagli esperti di Next Technology Tecnotessile mediante la metodologia LCA (Life Cycle Assessment).

Nei filati Polylana e Milady di 3CFilati  la quota di materiale ottenuto da riciclo sale al 100% con ulteriore riduzione del costo ambientale delle lavorazioni.

Il punto di forza dell’azienda è nella capacità di realizzare  una cartella colori di 112 campioni ottenuti  selezionando con cura i materiali in entrata ed evitando così di sottoporli a interventi tintoriali se non il minimo necessario a ‘correggere’ la tonalità. Le analisi LCA a cui le famiglie dei prodotti  standard dell'azienda sono stati sottoposti mostrano il vantaggio ambientale dell'uso di fibre riciclate: si evidenzia una riduzione delle emissioni di 36.3 kg di CO2 ogni  kg di filato, un volume che equivale alle emissioni di un’ automobile  in viaggio tra Prato e Milano. Interessanti anche i dati relativi  al risparmio idrico. La produzione di filati da fibre  riciclate permette una riduzione del consumo di acqua pari a 500 L/kg di filato, un volume che consentirebbe di coprire il consumo giornaliero pro capite di acqua di 3 persone in Italia’. Le attività descritte sono state svolte anche grazie ai finanziamenti erogati nel quadro del POR FESR Toscana 2014-2020.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 04/04/2017
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