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Finiremo sommersi da pannolini usati?
Pubblicato da Aurora Magni il 21/11/2011 - 1 commento - visualizzazioni: 3888
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I prodotti igienici monouso rappresentano un giro di affari quantificato annualmente in circa 25 miliardi di euro. Una quota significativa è rappresentata dai pannolini per bambini basti pensare che nel 2011 ne sono stati consumati ben 135 miliardi. Un numero sicuramente in crescita se si pensa che solo un bambino su cinque al mondo attualmente utilizza pannolini usa e getta. Per valutare il trend del comparto occorre inoltre considerare le nascite: si stima che al mondo ci siano attualmente circa 322 milioni di bambini di età compresa tra 0 ai 30 mesi e che entro il 2025 il numero salirà a 328 milioni. I dati, riferiti dalla rivista on line Sustainable Nonwovens fanno ipotizzare un ritmo di produzione di 16.000 pannolini al secondo con un consumo mondiale di 490 miliardi all’anno di pannolini.

Ad accrescere in modo così rilevante i consumi concorrerà certamente la Cina che nel 2010 ha registrato un consumo di 14,5 miliardi di pannolini per l’infanzia, anche se consumi maggiori sono attualmente ancora imputabili agli Stati Uniti. Coerentemente con questo trend si evidenzia una crescita della produzione nazionale cinese di tessuti non-tessuti sia per monouso che per uso durevole: le 667.600 tonnellate prodotte nel 2008 saliranno a 1,1 milioni di tonnellate entro il 2013. L'industria di TNT del paese negli ultimi cinque anni è infatti cresciuta in media del 17 per cento all'anno.

Più lento il trend dei consumi totali di nontessuti in India: nel 2011 la produzione si è assestata su 240.000 tonnellate e si calcola che i consumi di tessuti usa e getta siano di circa 53.000 tonnellate con una crescita attesa di oltre il 20% nei prossimi anni.

Le cifre citate pongono con forza il problema della sostenibilità delle produzioni e dei prodotti igienici a fine uso: inoltre stiamo parlando di pannolini per l’infanzia ma i volumi  sono sicuramente molto più alti se si considerano i prodotti per l’assorbenza femminile, i pannoloni per anziani e invalidi.

Per motivi sociali, igienici e soprattutto legati ai ritmi di vita e all’occupazione extradomestica delle mamme, il ritorno ai pannolini lavabili è poco proponibile e limitato a piccole nicchie di consumatori. Calcolando l’impatto ecologico del loro ciclo di produzione, l’energia, i detergenti e l’acqua necessari a lavarli, asciugarli e stirarli, non è detto che i pannolini in tessuto risultino alla fine competitivi in termini di sostenibilità se confrontati con l’usa e getta.

L’inserimento di fibre biodegradabili nei prodotti igienici mono uso, la ricerca sui biopolimeri, sono quindi  obiettivi non rinviabili anche se il necessario incremento delle aree dedicate alle colture finalizzate alla loro produzione può rivelarsi non privo di problemi sociali ed economici come nel caso dei biocarburanti.

Fonte: http://www.sustainablenonwovens.net/


  
Pubblicato da Aurora Magni il 21/11/2011
Archiviato sotto studi/ricerche

Commenti
Da Mariachiara Cheli il 23/11/2011 12.09
Salve, lavoro presso l'ufficio comunicazione e marketing di W.I.P. SpA, azienda pratese che realizza prodotti igienici monouso mediante l'utilizzo di materie prime naturali, in particolare biopolimeri.
Devo dire che, pur conoscendo piuttosto bene il problema da voi riportato, ogni volta che mi si presenta l’occasione di potermi rapportare direttamente con i numeri relativi alla questione, non posso che rimanere sbalordita. Il problema dei rifiuti in termini di pannolini, assorbenti e pannoloni è molto rilevante, è stato calcolato che ogni anno solo l’Italia si trovi a dover smaltire 1.500.000 tonnellate di rifiuti da aggiungere al resto dei rifiuti urbani.
Ciò che ha caratterizzato WIP in questi anni, è stato il fatto di investire in ricerca & sviluppo nell’ambito dei biopolimeri, mirando all’obiettivo di ottenere prodotti attenti all’ambiente e alla salute delle persone. Il motto dell’azienda è: “trasformare il prodotto da costo sociale a risorsa sostenibile”. Tutto questo ha portato ad importanti risultati,infatti, i pannolini prodotti da WIP sono i primi al MONDO ad essere stati CERTIFICATI compostabili dal CIC (Consorzio Italiano Compostatori).
La notizia è stata ufficializzata in occasione della conferenza stampa svoltasi a Roma il 27 ottobre 2011, durante la quale WIP ha avuto modo di confrontarsi con attori molto importanti appartenenti ad istituzioni (come il Sen.Francesco Ferrante e il Capo uff.legislativo del Ministero dell’Ambiente,Dott.Massimiliano Atelli) e associazioni (Legambiente, Assobioplastiche, Assoscai).
Sperando di fare cosa gradita, vi invito a leggere il dossier sulla tavola rotonda e la presentazione pubblicate sul sito aziendale. Ecco il link: http://ecowip.com/default.asp?id=340&id_n=1558.




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