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Grafene: tessili tecnici ma anche moda
Pubblicato da Aurora Magni il 22/08/2019 - 0 commenti - visualizzazioni: 1009
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Si è recentemente concluso il progetto GRATA - GRAfene per il Tessile Avanzato e la Moda-  sostenuto da Regione Lombardia con i fondi del bando Smart Fashion (Asse I POR FESR 2014-2020) e gestito dal capofila Directa Plus, dal  Politecnico di Milano, dall’azienda  comasca  Soliani Emc, produttrice di materiali schermanti per interferenze elettromagnetiche e di articoli tessili metalizzati, parte del Cluster aerospaziale lombardo, e da  Novaresin  azienda del lecchese  leader nel finissaggio e nella resinatura dei tessuti.

I tessuti realizzati sono destinati allo sport wear ma anche al mondo della moda.

Perché il grafene?

Scoperto nel 2004 da due scienziati dell’Università di Manchester, a cui è valso il premio Nobel per la fisica nel 2010, il grafene, derivato dalla grafite, è un materiale leggero ed estremamente resistente, caratteristiche che lo rendono impiegabile nei settori più disparati. Nei tessuti sviluppati da Grata una rete di grafene è incorporata nel filato ed interagisce con il corpo  garantendo una gestione intelligente del calore, disperdendolo o distribuendolo in modo uniforme.

Il grafene è un materiale a basso impatto ambientale, sostengono i ricercatori. Il minerale naturale, la grafite appunto, viene trattata per poi essere pronta ad adattarsi al tessuto: viene fatta “esplodere” ad una temperatura di circa diecimila gradi centigradi, oltre la temperatura della superficie del sole. Non è oggetto di una lavorazione chimica, ma di una trasformazione unicamente fisica e quindi sostanzialmente ecologica.

I possibili utilizzi

L’azienda Directa Plus, incubata in ComoNExT - Innovation Hub, ha già utilizzato il grafene in ambiti differenti. Tra i materiali prodotti c’è anche la spugna che ripulisce i mari dal petrolio, oppure l’asfalto del futuro che non si usura, al centro del progetto Ecopave: anche quest’ultimo è stato sostenuto dalla Regione Lombardia attraverso lo strumento innovativo degli Accordi per la ricerca.  L’azienda ne produce circa trenta tonnellate all’anno e i possibili impieghi riguardano sia i tessuti a contatto con il corpo umano (sport wear, dpi, tessuti medicali etc), sia arredo ed edilizia (tendaggi, pavimentazioni tessili etc) . Inoltre il grafene ha capacità ignifuche che lo rendono interessanti in contesti  tecnici e i cui è importante garantire condizioni di protezione e sicurezza.

Fonte: www.openinnovation.regione.lombardia.it

I tessuti in grafene hanno già suscitato l’interesse dei brand della moda. Directa Plus ha infatti sottoscritto un programma di collaborazione con Loro Piana per la produzione di tessuti ad alto confort per la moda di fascia alta.

 


  
Pubblicato da Aurora Magni il 22/08/2019
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