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Il piano UE per la bioeconomia
Pubblicato da Redazione Blumine il 15/10/2018 - 0 commenti - visualizzazioni: 723
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Giovedì 11 ottobre scorso la Commissione europea ha presentato il piano d’azione per lo sviluppo di una bioeconomia "circolare e sostenibile”.

Come annunciato dal Presidente Juncker, la nuova strategia in materia di bioeconomia fa parte delle iniziative della Commissione per dare impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti nell'UE. L'obiettivo è migliorare e incrementare l'uso sostenibile di risorse rinnovabili al fine di far fronte a sfide mondiali e locali quali il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile. In un mondo in cui le risorse biologiche e gli ecosistemi non sono infiniti –si legge nel comunicato- serve uno sforzo di innovazione per nutrire la popolazione e garantire a tutti acqua pulita ed energia. La bioeconomia permette di trasformare le alghe in carburante, riciclare la plastica, produrre mobili e capi di abbigliamento a partire dai rifiuti o ricavare fertilizzanti a base di biomassa dai sottoprodotti industriali. Ha il potenziale di creare 1 milione di nuovi posti di lavoro "verdi" entro il 2030.

Per guidare questo sforzo collettivo, e concentrandosi su tre obiettivi principali.

1^obiettivo: Espandere e rafforzare i biosettori. Le misure individuate riguardano:

- la creazione di una piattaforma di investimento tematica dedicata alla bioeconomia circolare con una dotazione di 100 milioni di euro, che permetta di avvicinare le bioinnovazioni al mercato e di ridurre il rischio per i privati che investono in soluzioni sostenibili;

- agevolazioni per lo sviluppo di bioraffinerie sostenibili in tutta Europa.

2^ obiettivo:  Introdurre rapidamente le bioeconomie in tutta Europa. Le iniziative riguardano:

- definizione di un programma strategico per l'introduzione di sistemi alimentari e agricoli, silvicoltura e bioprodotti sostenibili;

- istituzione di un meccanismo di sostegno dell'UE alle politiche in materia di bioeconomia affinché gli Stati membri possano, nell'ambito di Orizzonte 2020, dotarsi di programmi nazionali e regionali in questo settore;

- avvio di azioni pilota per lo sviluppo delle bioeconomie nelle zone rurali, costiere e urbane, ad esempio per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e le pratiche agricole che consentono il sequestro del carbonio.

3^ obiettivo: Proteggere l'ecosistema e comprendere i limiti ecologici della bioeconomia. La Commissione intende:

- introdurre un sistema di monitoraggio a livello dell'Unione per seguire i progressi compiuti verso una bioeconomia circolare e sostenibile;
- ampliare la base di conoscenze relative a specifici settori della bioeconomia e migliorarne la comprensione attraverso la raccolta di dati, garantendo un miglior accesso agli stessi grazie al Centro di conoscenze per la bioeconomia;
- fornire orientamenti e promuovere buone pratiche per operare nell'ambito della bioeconomia entro limiti ecologici sicuri.

La bioeconomia abbraccia tutti i settori e i sistemi che si basano su risorse biologiche. Si tratta di uno dei più grandi e più importanti settori di intervento dell'UE: comprende l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca, la produzione alimentare, la bioenergia e i bioprodotti e, con un fatturato annuo indicativo di 2 000 miliardi di €, dà lavoro a circa 18 milioni di persone.

È anche un settore essenziale per stimolare la crescita nelle zone rurali e in quelle costiere.

L'Unione europea finanzia già la ricerca e il trasferimento di biosoluzioni sostenibili, inclusive e circolari, anche grazie ai 3,85 miliardi di € stanziati nel quadro dell'attuale programma di finanziamento dell'UE Orizzonte 2020. Per il periodo 2021-2027, la Commissione ha proposto di stanziare 10 miliardi di € nel quadro di Orizzonte Europa per i prodotti alimentari e le risorse naturali, compresa la bioeconomia.

 

Approfondimenti sono disponibili al sito http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-6067_it.htm

 


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 15/10/2018
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