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Il terziario avanzato alza la voce.
Pubblicato da Aurora Magni il 12/01/2011 - 0 commenti - visualizzazioni: 3243
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Che c'entra con la sostenibilità? Moltissimo. Il modello economico ed i cambiamenti radicali nel mercato del lavoro e nello sviluppo delle professionalità, delle competenze e del sapere hanno molto a che fare con una società che vuole essere etica, giusta, in grado di guardare al futuro e di progettarlo per sè e per chi verrà.

Le partite iva di nuova generazione non nascono (sempre ) per vocazione imprenditoriale ma dalle contrazioni del modello economico. E ne pagano le storture: senza protezioni nelle fasi critiche, esposte a pressioni fiscali e burocratiche esasperanti, anticipano nei fatti il modello post fordista . Noi, le partite iva, siamo quelli "esterni al sistema delle garanzie e dei diritti", pagati solo alla consegna del lavoro,il più delle volte mesi dopo,  costretti al  ruolo di continua creatività e fantasia per suggerire idee a clienti potenziali, sempre disponibili ad anticipare lavoro e tempo...poi si vedrà. Le nostre giornate non conoscono più distinzione tra tempo di lavoro e tempo di vita. Sempre a portata di e mail e di cellulare, gli strumenti dell'IT non sono un lusso ma l'equivalente moderno di pala e rastrello. La pensione? Un miraggio.

Siamo i primi a soffrire le contrazioni delle crisi e delle congiunture negative, ma anche i primi a tirarsi su le maniche e a rilanciare.

Benvenga allora l'inziativa di ACTA, l'Associazione che raggruppa i prifessionisti del terziario avanzato e che ha realizzato il Manifesto del 5^ stato che sarà presentato oggi a Milano in Triennale. Noi intanto anticipiamo il comunicato stampa dell'evento.

Pronti ad andare in scena? Manca davvero poco.
Mercoledì saliamo sul palco e in prima nazionale presentiamo pubblicamente il nostro
Manifesto.

Ci vediamo in Triennale, al Teatro Agorà (Cadorna), il 12 gennaio, alle 18.30: ci racconteremo in uno show teatrale dal titolo “Lo Stato del Quinto Stato“, diretto dalla regista argentina Marcela Serli.

Servirà a far capire la nostra vita e il nostro mondo a chi non la conosce. Servirà a noi, per condividere le nostre esperienze e confrontarci.

Dialoghi reali ed esperienze condivise, telefonate frenetiche, multitasking esistenziale, flessibilità a senso unico, case trasformate in uffici e viceversa. Tutto questo, e il nostro Manifesto, sono alla base di una serata interamente autoprodotta e autofinanziata. Con tanti ottimi motivi per non mancare:

  • ci vedremo rappresentati: per una volta, messi in scena così come siamo e ci vediamo — e non in base agli stereotipi e alle semplificazioni dei media, dei politici, degli alti papaveri INPS con le loro improvvide uscite;
  • ci vedremo per rappresentarci: l’incontro organizzato da ACTA è una nuova tappa della nostra vita associativa. La coalizione, l’impegno comune e la difesa dei nostri interessi stanno già dando frutto: continuiamo questo lavoro tutti insieme!

http://www.actainrete.it/


  
Pubblicato da Aurora Magni il 12/01/2011
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