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Innovazioni nella filiera della nobilitazione tessile
Pubblicato da Aurora Magni il 26/01/2019 - 0 commenti - visualizzazioni: 716
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A fine febbraio si concluderanno i progetti di ricerca finanziati dalla Regione Lombardia nell’ambito del programma Smart fashion and design. Non solo F-Susy, progetto dedicato alla sicurezza chimica dei materiali tessili a cui partecipa Blumine e che ha consentito tra gli altri risultati di realizzare C3Tools, il software di autovalutazione della compliance tra prodotti e reflui e le MRSL di brand e certificazioni. Oggi segnaliamo altre due iniziative che vedono coinvolti centri ricerca e imprese lombarde.

Il progetto Digital Foam è coordinato da Stamperia Di Lipomo e vede coinvolti Spaalta Chemicals, M.T.L. Meccanica, Tessile Lariana, Ratti e Innovhub Ssi. L’obiettivo è rendere più sostenibile la fase di preparazione dei tessuti per la stampa inkjet sostituendo i processi di impregnazione  ad alto tasso di consumi idrici ed energetici e che utilizzano urea con processi di veicolazione delle sostanze chimiche mediante schiuma, tecnologia diffusa in altri settori industriali ma non nel tessile. La schiuma, dichiarano i ricercatori, consente una distribuzione molto più precisa e ridotta della quantità di urea con quantitativi limitati di acqua carichi di emissioni più leggeri. Allo scopo sono stati realizzati di due prototipi di macchine di schiumatura istallate presso Stamperia di Lipomo e Ratti e in fase di brevettazione.

Dedicato alla nobilitazione tessile anche Atelier, progetto  partecipato, anche in questo caso  da Innovhub, dalla meccano tessile Loris Bellini e Artefil.

L’obiettivo in questo caso è la riduzione dei consumi idrici: si stima infatti che in media per le sole fasi di lavaggio, tintura e funzionalizzazione vengano consumati 125 litri d’acqua per kg di fibra. Il progetto punta addirittura all’eliminazione dell’utilizzo di acqua  grazie al ricorso a CO2 in fase critica. Con questa innovazione i ricercatori puntano ad ottenere una riduzione dei consumi fino al 95% per quanto riguarda l’acqua , del 70% dei consumi energetici, oltre all’eliminazione di reflui inquinanti.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 26/01/2019
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