Sustainability-Lab News > Itaclab, qui si progetta il jeans sostenibile

 

Itaclab, qui si progetta il jeans sostenibile
Pubblicato da Aurora Magni il 03/04/2016 - 0 commenti - visualizzazioni: 3353
  Voto    

Itaclab è un’azienda di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, specializzata  nell’ideazione e nello sviluppo di trattamenti  su capi di abbigliamento del segmento jeans wear.  La  sperimentazione di trattamenti e finissaggi sui capi è una delle fasi più caratteristiche del suo core business, rivolto soprattutto alla realizzazione di prototipi e campionari delle più innovative aziende del settore.

Itaclab  è parte del gruppo aziendale Itac della famiglia Cossiri, guidato oggi dalla terza generazione di imprenditori della famiglia. Nel marzo 2016 l’azienda ha aderito alla campagna Detox di Greenpeace (http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/Altre-cinque-aziende-tessili-italiane-si-impegnano-per-una-moda-pulita-e-priva-di-sostanze-tossiche/) dichiarando di aver già eliminato 8 classi di sostanze chimiche pericolose dalle proprie lavorazione e l’impegnandosi a eliminare le restanti.

Ne parliamo con il presidente, Alfredo Cossiri. Cosa vi ha spinto a sottoscrivere DETOX?

"Abbiamo condiviso da subito lo spirito della campagna di Greenpeace: andare oltre gli obblighi di legge e il rispetto del regolamento Reach e avviare un processo di miglioramento delle performance ambientali dei processi tessili.  Un approccio che è parte integrante della  nostra storia. Da anni lavoriamo per ottimizzare gli impianti e le tecnologie con l’obiettivo di  ridurre l’uso di acqua e di energia. Alla fondazione dell’azienda nel 2009 impiegavamo circa 300 litri di acqua per ciascun capo trattato, oggi siamo arrivati a circa 100 litri per capo trattato, cioè con una riduzione di circa il 66% del consumo di acqua. Nel 2009 la gran parte dei nostri trattamenti avveniva con acqua a 60°, con grande impiego di energia per riscaldare l’acqua stessa, mentre oggi siamo su una media di 30°, quasi a temperatura ambiente, con un risparmio energetico del 50%. Abbiamo anche introdotto nuovi processi e materiali e nel 2015 siamo arrivati alla completa eliminazione della formaldeide. Anche in questo caso siamo andati oltre le norme di legge che ne consentono l’uso al di sotto di determinate soglie. Abbiamo preferito essere più radicali e diventare formaldeide-free. Inoltre il gruppo si è dotato di depuratori delle acque quando ancora le leggi italiane non lo richiedevano e fin dall’inizio di questa azienda abbiamo istituito uno stretto monitoraggio mensile sui consumi e sulla qualità delle nostre acque industriali. Il nostro depuratore ad esempio è oggi particolarmente avanzato e prevede un post trattamento biologico e con ozono. La sottoscrizione di Detox è stato quindi un’evoluzione naturale di questo percorso".

Questa politica ha generato effetti sull’organizzazione aziendale?

"L’innovazione sostenibile richiede una cultura aziendale orientata alla ricerca e alla valutazione costante dei dati. Itaclab ha investito in una struttura interna di R&S e in un proprio laboratorio  di analisi chimiche e fisiche. I nostri tecnici ricercano sistematicamente i prodotti e i trattamenti chimici a più basso impatto per sostituire quelli a maggiore impatto e tecnologicamente inferiori. Il laboratorio analizza i prodotti chimici che usiamo per verificarne la conformità alle schede tecniche ed ai nostri parametri di sicurezza e performance. L’uso di qualunque prodotto chimico in produzione è condizionato al via libera del laboratorio. Se un cliente ci chiede un trattamento particolare per il quale sono necessari ausiliari chimici che non rientrano nei nostri standard, il laboratorio non dà il via libera e di conseguenza rinunciamo ad applicare quel trattamento. Il secondo pilastro è il rapporto stabile con i nostri fornitori di prodotti chimici. E’ una chiara politica, anzi direi una cultura dell’azienda: manteniamo rapporti duraturi con i fornitori, anche al di la delle convenienze di prezzo. Pensiamo infatti che la prima vittima della ricerca esasperata del prezzo e delle “guerre sui prezzi” tra i fornitori sia la possibilità di collaborazione. C’è bisogno di partnership. Pensiamo che la collaborazione, in ultima analisi, sia vantaggiosa. In questo modo riusciamo a stabilire un rapporto trasparente con i fornitori in particolare riguardo alle informazioni sulle formulazioni chimiche. Sappiamo ciò che effettivamente c’è nei prodotti chimici che usiamo. Questo approccio è stato fondamentale nelle fasi di sottoscrizione dell’impegno DETOX."

La sostenibilità conviene? Quali sono stati i risultati in termini di sviluppo del business?


"La sostenibilità è un fattore chiave della nostra posizione sul mercato. Si è generato una sorta di circolo virtuoso. La nostra visione ci ha portato ad essere apprezzati da clienti, soprattutto nord europei e americani, particolarmente sensibili alla sostenibilità. Lavorare con loro, inclusi gli audit ( spesso molto ambiziosi e restrittivi ) che abbiamo sostenuto, ci hanno fatto crescere, acquisire know-how specifico, incentivato a migliorare i processi. Anche grazie a questo la qualità ambientale dei nostri processi oggi ci distingue sul mercato. Se guardiamo oggi al nostro portafoglio clienti, vediamo che si è realizzata una selezione naturale per cui la nostra clientela oggi è composta prevalentemente da aziende e marchi sensibili alla sostenibilità. Dedicarsi a questi clienti può anche essere considerato un limite in termini di potenzialità di crescita, ma anche in questo caso la fiducia e la collaborazione con questo segmento di clienti ci rende più forti".

 


  
Pubblicato da Aurora Magni il 03/04/2016
Archiviato sotto opinioni/interviste
Tags

Commenti
Bisogna effettuare il login per poter lasciare un commento.

Attenzione: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.
    
Rss Rss
Archivio blog