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La sfida della gestione dei rifiuti
Pubblicato da Fabio Guenza il 12/10/2011 - 0 commenti - visualizzazioni: 3674
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Questo blog ha già ospitato diverse notizie su come, con grande creatività e capacità organizzativa, in varie parti del mondo i rifiuti - tessili e non - vengono riciclati per ottenere nuovi prodotti  - tessili e non. Ad esempio, il recente Tegole da pannolini mono uso (vedi la sezione https://www.sustainability-lab.net/it/blogs/sustainability-lab-news.aspx?tag=riciclo).

La settimana scorsa ha avuto luogo un interessante evento a Parma, 4 ottobre - San Francesco con San Francisco . A seguire il resoconto della serata.


Pubblico delle grandi occasioni - oltre 400 persone - per la serata sulla gestione dei rifiuti! Composto, attento e aperto al dialogo, capace di donare 2.000€ ai promotori (AGCR) per sostenere i costi della serata stessa.

Il tema: oggi, è ancora utile e necessario ragionare in termini d’incenerimento dei rifiuti per il loro smaltimento e la produzione di energia termica, oppure si possono realizzare in tempi ragionevoli sistemi di gestione che ne permettano il recupero e riciclo pressoché totale (e la produzione di energia in altro modo)? Che conseguenze hanno l’una e l’altra modalità sul territorio, non solo sulla salute pubblica (tema già affrontato ampiamente in altre occasioni), ma sui costi della gestione stessa e sul tipo di economia che comportano?

I cittadini hanno raccolto la sfida che l’evento rappresentava: un’occasione di approfondimento e dialogo “in campo neutro” (la rassegna AmbienteCinemaUomo) e senza pregiudizi – ma con diverse buone pratiche esemplari – su un tema che li riguarda da vicino, promosso da un comitato di cittadini e patrocinato da un’istituzione in qualche modo sua “controparte”. C’erano tutte le premesse per un bel dialogo multistakeholder su un tema attualissimo e di grande interesse.

Purtroppo questo confronto non è potuto avvenire: tra tutte le possibili parti interessate sul territorio (a cominciare dalla Pubblica Amministrazione Comunale e Provinciale, dalle rappresentanze imprenditoriali ecc.) solo il Dr. Pallini dell’Agenzia per la famiglia del Comune ha preso il coraggio di partecipare ufficialmente, in qualità di patrocinatore dell’evento –  poco importa se in scadenza di mandato, ad ACU non si fanno dietrologie.

Peccato, perché la serata ha fatto intravedere nuovi scenari anche in termini di modello di sviluppo economico. Come ha sottolineato Ezio Orzes, Assessore all’ Ambiente, Agricoltura, Energia, Mobilità del Comune di Ponte delle Alpi – da 3 anni ai vertici assoluti delle classifiche italiane dei Comuni Ricicloni – “In Italia nel periodo 2000-2005 le imprese del settore del riciclaggio sono aumentate del 13%, gli occupati del 47%; nel 2000-2007 l’indice delle attività legate al riciclaggio è cresciuto del 17.2% mentre l’indice della produzione industriale manifatturiera registrava un contrazione del 4%. In Europa il dato è ancora più rilevante: nello stesso arco temporale (2000-2006) l’indice delle attività legate riciclaggio è cresciuto del 36.5%.”.

Ancora una volta, la scelta che si presenta alla classe dirigente del nostro Paese è tra due modi di pensare totalmente diversi:

  • da una parte i sistemi tradizionali e le grandi opere: investimenti concentrati, grandi impianti, accento sulla tecnologia “a valle” (filtri…), scarso coinvolgimento degli stakeholder;
  • dall’altra, il cambiamento di paradigma verso la sostenibilità: piccoli investimenti diffusi, accento sulla tecnologia “da monte a valle”, lungo tutta la filiera, coinvolgimento degli stakeholder: dai cittadini, che se educati e coinvolti possono contribuire in modo determinante ai processi che li riguardano (nella fattispecie, il recupero e differenziazione dei rifiuti/risorse), alle imprese.

In quale dei due scenari le grandi imprese del territorio, a partire dal food, vedono maggiormente tutelato il “Made in Parma”? E le nostre piccole e medie imprese possono esprimere al meglio la proverbiale creatività che le contraddistingue?

La domanda – e la sfida che ne consegue – rimane aperta!


  
Pubblicato da Fabio Guenza il 12/10/2011
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