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Provvedimenti legislativi per la Green Economy
Pubblicato da Aurora Magni il 08/02/2016 - 0 commenti - visualizzazioni: 2106
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Approvato il 22 dicembre scorso dopo un lungo iter parlamentare, il Collegato ambientale è in vigore dal 2 febbraio 2016 con il titolo "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell' uso eccessivo delle risorse naturali" , Gazzetta Ufficiale  (G.U. n. 13 del 18 gennaio 2016). Le misure riguardano: Aree marine, tutela della natura e sviluppo sostenibile; Valutazione di impatto ambientale e sanitario; Energia; Acquisti verdi; Gestione dei rifiuti; Bonifiche e danno ambientale; Difesa del suolo; Risorse idriche e acque reflue; Capitale naturale e contabilità ambientale; Materiali da scavo e di estrazione; Animali selvatici e domestici; Impianti radio e sorgenti sonore; Urbanistica ed espropri.

In primo luogo si afferma il connubio tra green economy e competitività del sistema produttivo italiano “e' istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato «Made Green in Italy». Tale schema adotta la metodologia per la determinazione dell'impronta ambientale dei prodotti (PEF), come definita nella raccomandazione 2013/179/UE della Commissione, del 9 aprile 2013.” Le modalità operative saranno comunicate entro l’estate.

Il Capo V “Disposizioni incentivanti per i prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi” introduce principi coerenti con l’economia circolare e pone obiettivi di riduzione degli scarti conferiti in discarica. Si prevede in particolare:

a)      l'erogazione di incentivi in favore di attività imprenditoriali di produzione di beni derivanti da materiali post consumo riciclati o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi,

b)      l'erogazione di incentivi in favore di attività imprenditoriali di commercializzazione di aggregati riciclati marcati CE e definiti secondo le norme UNI EN 13242:2013 e UNI EN 12620:2013, nonché di prodotti derivanti da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e da pneumatici fuori uso ovvero realizzati con i materiali plastici provenienti dal trattamento dei prodotti giunti a fine vita, così come definiti dalla norma UNI 10667-13:2013, dal post consumo o dal recupero degli scarti di produzione;

c)       l'erogazione di incentivi in favore dei soggetti economici e dei soggetti pubblici che acquistano prodotti derivanti dai materiali di cui alle lettere a) e b).

La presenza delle percentuali di materiale riciclato e riciclato post consumo o derivante dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi puo' essere dimostrata tramite certificazioni di enti riconosciuti. Il medesimo decreto stabilisce gli strumenti e le misure di incentivazione per il commercio e per l'acquisto di prodotti e componenti di prodotti usati per favorire l'allungamento del ciclo di vita dei prodotti.

L’accento è inoltre posto sulle destinazioni d’uso di materiali riciclati e si indicano le pavimentazioni stradali, i sistemi di isolamento termico e insonorizzazione anche di edifici pubblici.

Altre misure riguardano la valorizzazione di economie locali, produzione di energia da fonti rinnovabili locali e attività economiche zero waste production. L’ Art. 66 Modifica all'articolo 180-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di scambio di beni usati introduce l’idea che i comuni possano diventare soggetti attivi nel recupero di beni post consumo individuando ad esempio  appositi spazi, presso i centri di raccolta per l'esposizione temporanea, finalizzata allo scambio tra privati, di beni usati e funzionanti direttamente idonei al riutilizzo.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-01-18&atto.codiceRedazionale=16G00006&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

 

Per un approfondimento su Made  Green in Italy: https://www.reteclima.it/made-green-in-italy-limpronta-ecologica-dei-prodotti-italiani-in-relazione-con-la-pef-europea-lca-life-cycle-assessment/


  
Pubblicato da Aurora Magni il 08/02/2016
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