Sustainability-Lab News > Quando arte, design e tecnologia digitale si sposano

 

Quando arte, design e tecnologia digitale si sposano
Pubblicato da Redazione Blumine il 14/05/2018 - 0 commenti - visualizzazioni: 1042
  Voto    

Ci sono esperienze imprenditoriali che più di altre traggono forza dai territori in cui operano e dalla cultura peculiare che  esprimono.

Tra questi Vodivì, brand nato 3 anni fa a Spoleto che punta sulla capacità di leggere e rielaborare in chiave moderna e raffinata elementi di un patrimonio storico artistico sedimentato nei secoli. Non un omaggio alle risorse artistiche fine a se stesso  ma una rielaborazione attualizzata di portali, rosoni, dipinti, paesaggi, una ricerca estetica che si concretizza in materiali ‘sostenibili’ come le pelli da filiere controllate e conciate senza cromo.

Il brand, ormai pronto a spiccare il volo visto l’interesse suscitato in esposizioni fieristiche internazionali non si limita però solo a inserire frammenti di arte umbra in borse costruite artigianalmente e dal design curato dalla stilista Beatrice Mazzetti. La scommessa è quella di abbinare artigianato a cultura e turismo con progetti che vanno oltre il proporre l’acquisto di un bell’oggetto. E’ quanto hanno spiegato gli ideatori di Vodivì in una conferenza stampa organizzata i primi di maggio per lanciare il progetto di crowdfunding.

L’idea è quella di consolidare la collaborazione con importanti musei italiani con collezioni a loro dedicate e sviluppare progetti di promozione di turismo e shopping culturale con visite on line grazie a sistemi di realtà aumentata, realizzazione di una piattaforma di e-commerce con app indossabili (al riguardo è nata una collaborazione con la società che sviluppa tecnologie digitali ETT di Genova). Ad oggi hanno aderito all’iniziativa la Reggia di Caserta, il Palazzo Reale di Genova, il Palazzo Ducale di Gubbio, la Galleria nazionale dell’Umbria.

Per incrementare il programma di sinergia artigianato-arte-turismo Vodivì ha deciso di lanciare la piattaforma di equità crowdfunding Back to work 24. L’obiettivo minimo di raccolta è di 75mila euro (6,25% di capitale sociale), quello massimo 375mila (31,25% del capitale sociale). Per acquistare le quote di Vodivì si deve entrare nel sito www.backtowork24.com, registrarsi con le modalità indicate oppure rivolgersi ai referenti indicati nel sito. 

La raccolta di capitali si concluderà a fine giugno 2018

 


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 14/05/2018
Archiviato sotto fatti/attualità
Tags

Commenti
Bisogna effettuare il login per poter lasciare un commento.

Attenzione: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.
    
Rss Rss
Archivio blog