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Rifiuti Zero: 54 comuni a convegno dal 7 al 9 ottobre 2011
Pubblicato da Aurora Magni il 22/09/2011 - 0 commenti - visualizzazioni: 4293
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54 comuni di diverse regioni con un totale di circa 900 mila abitanti hanno sottoscritto un patto che prevede la riduzione dei propri rifiuti. Il progetto nasce nel 2010  per iniziativa del Comune di Capannori  che ne affida la gestione ad Ambiente e Futuro attraverso la costituzione di un centro di ricerca.

Un importante  momento di verifica delle azioni condotte e dei progetti  in essere è previsto a Capannori il 7, 8 e 9 ottobre 2011 (programma scaricabile su: http://www.rifiutizerocapannori.it/)

Il progetto ha elaborato un decalogo che comprende passo per passo indicazioni operative concrete per ottenere la riduzione significativa dei rifiuti:

1. separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata.
2. raccolta porta a porta dei rifiuti divisi per tipologia
3. realizzazione di  impianti di compostaggio
4. riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.
5. riduzione dei rifiuti (ad esempio, si legge nel sito del progetto: sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell'acqua del rubinetto, utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte,  sporte riutilizzabili...)
6. riuso e riparazione di oggetti rotti o guasti (riattivando anche attività economiche locali ora trascurate)
7. introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere.
8. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.
9. Realizzazione di centro di ricerca e riprogettazione finalizzato a sostenere la riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.
e infine entro il 2020:
10. azzeramento rifiuti.

L’iniziativa ha suscitato interesse anche all’estero: i responsabili del progetto ‘Zero Waste’ di San Francisco hanno chiesto di essere coinvolti nell'esperienza del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori per quanto riguarda, in particolare, la questione delle capsule di caffè ‘usa e getta’ e i pannolini riusabili.

Scarpe da risuolare, scarpe da riciclare

Essendo sede di distretto calzaturiero, circa il 20% del rifiuto indifferenziato prodotto a Capannori è costituito da scarpe. Un dato significativo sul quale il progetto Rifiuti Zero intende lavorare per trovare soluzioni alternative alla  calzatura classica con lo studio di una scarpa ecologica.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 22/09/2011
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