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Sabbiatura dei jeans: la campagna di Abiti Puliti smuove le acque
Pubblicato da Aurora Magni il 14/10/2011 - 3 commenti - visualizzazioni: 4132
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La drammatica situazione dei lavoratori addetti alla sabbiatura dei jeans ha impegnato negli ultimi mesi l’associazione Abiti Puliti che ha avviato non solo iniziative informative ma anche azioni di pressione nei confronti delle case di moda che continuano a preferire questa tecnica. 

Come noto, l’effetto consumato e schiarito del denim tanto di moda, viene ottenuto dirigendo getti di acqua e silicio sui tessuti. Un procedimento a basso costo svolto da operai non protetti e sottopagati. In realtà una condanna a morte: aspirando per 12 ore al giorno polvere di silicio la silicosi è inevitabile. La Turchia ha recente messo al bando questa tecnica che continua ad essere però utilizzata in paesi poveri del Far East. L’associazione Abiti Puliti  non si limita però a chiedere interventi relativi alla regolamentazione delle condizioni di lavoro degli operai tessili nei paesi poveri del mondo ma chiede espressamente agli stilisti di utilizzare materiali il cui effetto estetico non sia ottenuto al prezzo della vita degli operai.

Sensibilizzati dalla campagna di Abiti Puliti Levi’s, HeM, Gucci e Armani e Versace hanno subito preso posizione eliminando materiali trattati al silicio dalle loro collezioni. Ma altri brand hanno ignorato l’appello. Un contributo importante alla campagna è stato dato dalla recente inchiesta condotta da Le Iene in Turchia e quindi presso le sfilate di Dolce e Gabbana e Cavalli con conseguente brutta figura da parte delle due casa di moda:  

http://www.video.mediaset.it/video/popout/iene/puntata/250303/viviani-jeans-che-uccidono.html?$ck=YXV0b3N3aXRjaCwwLDAsMCwyMDAsMjUwMzAzLGllbmUsY2xpcCwwMDowMy4yOA__

E’ però di questi giorni la comunicazione che Cavalli ha aderito all’iniziativa.

Occorre ricordare che non si tratta di rinunciare ad un materiale o ad un effetto ritenuti di pregio ma di trovare soluzioni tecniche adeguate. Esistono infatti modalità di nobilitazione del denim sostitutive alla sabbiatura come  trattamenti enzimatici a basso impatto ambientale.

 https://www.sustainability-lab.net/it/blogs/sustainability-lab-news/nel-mondo-si-muore-ancora-per-la-sabbiatura-dei-jeans-ma-dallabruzzo-arriva-il.aspx

 

Per seguire la campagna: www.abitipuliti.org


  
Pubblicato da Aurora Magni il 14/10/2011
Archiviato sotto fatti/attualità

Commenti
Da Fabio Guenza il 17/10/2011 11.48
Ma se basta un servizio televisivo delle iene per correre ai ripari, perché non prevenire il problema? Questa notizia dimostra ancora una volta che l'immagine e la reputazione per le nostra aziende sono troppo importanti per chiudere la stalla quando i buoi ormai sono scappati.



Da Fabio Guenza il 19/10/2011 17.40
Sarebbe interessante sapere come le aziende che hanno risposto positivamente alla campagna intendono procedere perché i loro provvedimenti siano monitorabili e trasparenti - misura senza la quale diventa difficile apprezzare il loro impegno.Non basta certo un comunicato stampa per tutelare la propria immagine.



Da Fabio Guenza il 19/10/2011 17.48
La pagina di facebook della campagna abiti puliti sulla sabbiatura http://www.facebook.com/pages/Campagna-Abiti-Puliti/201303306547982?sk=app_185933201483484&app_data=dlt dà un'efficace panoramica generale sul tema e le sue implicazioni in tali termini.



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