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Solventi a ridotto impatto ambientale per l’industria calzaturiera
Pubblicato da Aurora Magni il 16/03/2013 - 0 commenti - visualizzazioni: 3384
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 E’ questo il risultato di un progetto recentemente conclusosi in Veneto e realizzato nell’ambito dei programmi POR - Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione parte FESR "Fondo Europeo di Sviluppo Regionale" 2007-2013 - Asse 1 Azione 1.1.2 "Contributi a favore dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo di strutture di ricerca interne alle imprese".

Il progetto denominato Casol "Sintesi e applicazioni di solventi innovativi a bassa tossicità per collanti impiegati nel settore calzaturiero" ha visto la partecipazione dell'università Ca' Foscari di Venezia (Dipartimento di Scienze ambientali, informatica e statistica, e Dipartimento Scienze molecolari e nanosistemi) e del Consorzio maestri calzaturieri del Brenta.

Stando a quanto riportato nel comunicato stampa dell’iniziativa, il progetto ha consentito ai ricercatori di  sviluppare e testare solventi innovativi a bassa tossicità, appartenenti alla famiglia degli alchil carbonati, idonei ad essere utilizzati per la realizzazione di collanti per il settore calzaturiero. Dopo i test di laboratorio svolti presso il Politecnico calzaturiero, si è proceduto alla verifica industriale dell’efficacia del prodotto: i solventi sono infatti stati testati nell’incollaggio di pelli impiegate nelle aziende del distretto dimostrando addirittura  prestazioni superiori ai solventi attuali. Obiettivo del progetto era però abbassare il grado di pericolosità della fase di incollaggio  per gli utilizzatori e l’ambiente e, a detta dei ricercatori, i composti  utilizzati sono non-pericolosi secondo la normativa OCSE, a contrario di quelli attualmente usati convenzionalmente. 

 La sperimentazione è avvenuta nelle aziende Calzaturificio Peron s.r.l.,  Calzaturificio Sandro Vicari S.p.A. dove sono stati analizzati i processi e le modalità di impiego dei collanti e realizzati i provini di calzature da sottoporre a test. L’industria della calzatura guarda con interesse ai risultati di questa ricerca, non solo per i vantaggi ambientali e per il maggior grado di sicurezza garantito così ai lavoratori ma anche per evidenti riduzioni di costi rappresentati da cappe e impianti di aspirazione e dei relativi consumi energetici.

Per i consumatori ciò si concretizza in calzature più sane e sicure.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 16/03/2013
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