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Spinnova: fibre tessili dagli scarti agricoli
Pubblicato da Aurora Magni il 23/06/2019 - 0 commenti - visualizzazioni: 612
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Spinnova – spin-off del VTT Technical Research Center of Finland- e la società energetica finlandese Fortum hanno stretto una partnership con l’obiettivo di trasformare rifiuti agricoli in fibra tessile di qualità. Si tratta di una iniziativa supportata da un programma della Business Finland, un'agenzia pubblica che fornisce finanziamenti per la ricerca a società finlandesi per promuovere l'economia bio-circolare e che punta a valorizzare le risorse forestali e scarti vegetali in prodotti di valore sottraendoli a pratiche inquinanti (i residui delle attività agricole come sterpaglie vengono solitamente bruciati producendo emissioni).

Ad ispirare la ricerca vi è anche l’ obiettivo di individuare valide soluzioni alle fibre vegetali convenzionali come il cotone la cui coltivazione è in concorrenza con colture alimentari e costa ingenti quantitativi di acqua.

Il partenariato Spinnova-Fortum è interessante perché evidenzia un passo avanti  nella strategia di Spinnova.

Spinnova è nata nel 2009 per iniziativa del ricercatore Juha Salmela interessato a studiare il possibile è sfruttamento della polpa di legno nella produzione tessile.  La ricerca ha dato vita ad un sistema particolarmente innovativo e ecologico che consente di convertire polpa di legno in fibra tessile senza uso di sostanze chimiche dannose  ma utilizzando solo processi meccanici. La polpa viene infatti finemente macinata e fatta passate attraverso un unico ugello, dove le fibre e le fibrille ruotano e si allineano con il flusso, creando una rete di fibre dotata di tenacità ed elastica. Viene quindi centrifugata per rimuovere acqua, e, una volta resa filabile subisce i trattamenti necessari all’utilizzo in tessitura e maglieria. Il processo non comporta emissioni ed  è attualmente coperto da 18 brevetti internazionali. Spinnova al momento  dispone di  un impianto pilota messo a punto nell’autunno 2018 a Jyväskylä, in Finlandia, con capacità produttiva di 100-400 tonn/anno. Attualmente è in fase di completamento la struttura su scala industriale per quanto l’obiettivo resti quello di perfezionare  e cedere in licenza la tecnologia a partner interessati a produrre fibre tessili a basso impatto ambientale.

Con la collaborazione con Fortum le possibilità di potenziare la tecnologia ed estenderla a biomasse di diversa tipologia aumentano, infatti, come dichiarato, il nuovo progetto si concentrerà su scarti agricoli. Un’evoluzione davvero interessante.

Il Nova Institute ha nominato Spinnova tra i tre vincitori  nella categoriadel materiale a base di biologica dell'anno 2019, premio assegnato alla 12a Conferenza internazionale a Colonia il 15 maggio scorso.

 


  
Pubblicato da Aurora Magni il 23/06/2019
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